Il mio 2018…di Salvatore Calleri

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Da bambino, essendo nato nel 1966, appartengo alla generazione cresciuta tra gli ’80 e i ’90, ossia le elementari le ho fatte durante i ’70, guardavo agli anni 2000 con uno spirito positivo di meraviglia.

Sono cresciuto riguardando le repliche in tv della serie UFO,  Spazio 1999 eppoi Star Trek e la prima trilogia di Guerre Stellari, l’unica interessante, e pertanto quando sono arrivato al 2000 un pizzico di delusione l’ho avuta. La Luna non era stata colonizzata.  18 anni dopo le previsioni della mia generazione di un mondo diverso non si sono avverate nemmeno lontanamente  e si può dire che la fantasia corre più della tecnologia.

Ora a dire il vero non è necessariamente un male che alcune cose tipo le macchine volanti non si siano avverate come previsione in quanto mi immagino il caos aereo… E nemmeno gli androidi alla Blade Runner. Di viaggi spaziali nemmeno l’ombra sigh!

Detto questo però per i malati di tecnologia il 2018, nonostante la delusione spaziotemporale ha degli aggeggi niente male che in realtà non sono stati previsti in modo chiaro dai telefilm che amavo… Primi fra tutti lo smartphone, il tablet, la fotografia digitale ed internet ed ahimè pure i social.

Nel 2018 le auto sono arrivate ad un livello di guida autonoma 2 quasi 3 ossia molto avanzato e per fortuna la sicurezza è aumentata notevolmente. Abbiamo pure tanti droni… Forse troppi.

Tutto qui. Altri avanzamenti significativi non ci sono. Non siamo tornati sulla Luna e Marte è lontano. La intelligenza artificiale è agli inizi e promette meraviglie. Ma la tecnologia non è detto che produrrà il benessere che mi aspettavo da bambino.

Tecnologia non fa rima con democrazia…

Rimango quindi in attesa… In attesa del Doctor Who che chissà  forse chiamandolo apparirà e la fantasia galopperà in attesa di tempi migliori.

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