Busta con proiettili al Presidente dell’Antimafia, Claudio Fava

Minacce al presidente dell’Antimafia siciliana. Stamani e’ stata recapitata al presidente della Commissione regionale, Claudio Fava, una busta contenente un proiettile calibro 7,65. La Digos ha gia’ provveduto al sequestro ed ad avviare le indagini.

Fava, giornalista, presidente della Commissione parlamentare regionale Antimafia, figlio del giornalista e scrittore Giuseppe Fava ucciso dalla mafia nel 1984, sino alla scorsa primavera e’ stato il vicepresidente della Commissione nazionale antimafia. La busta contenente un proiettile e’ stata recapitata negli uffici della Commissione antimafia regionale, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. Il plico e’ stato aperto dai collaboratori dell’ex candidato governatore, i quali hanno immediatamente chiamato la Digos che ha avviato le indagini. Numerosi gli attestati di solidarieta’, a partire dal quello del presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’. Il numero uno dell’Antimafia regionale, forte anche di una massiccia convergenza sul suo nome, sin dal suo insediamento si e’ occupato di vicende complesse e spinose: il depistaggio dell’inchiesta sulla strage Borsellino, il ‘Sistema Montante’, la massoneria, divenendo promotore della legge, approvata la settimana scorsa, che impone agli eletti in Sicilia – prima regione in Italia – di dichiarare la propria eventuale appartenenza alle logge. Tra gli obiettivi prossimi, il varo del Codice etico.

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