Catena Fiorello incontra i lettori alla biblioteca civica di Ragusa

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Presso la Biblioteca Civica “Giovanni Verga” di Ragusa lo scorso 8 novembre si è tenuto l’incontro con Catena Fiorello, scrittrice di diversi romanzi per Rizzoli e Giunti e autrice televisiva.

Un incontro piacevole  con i lettori dove la scrittrice ha voluto raccontare la nostra terra, di sé e dei suoi romanzi in chiave ironica. In modo particolare ha presentato il suo romanzo d’esordio  “Picciridda”, in una nuova riedizione, dove il racconto di una bambina speciale, di una terra dura e struggente ci presentano il dramma dell’emigrazione vissuto negli anni Sessanta.

Il romanzo infatti  ha come tema principale quello dell’emigrazione e come finalità la destrutturazione di pregiudizi e stereotipi diffusi nei confronti di uomini di diverse etnie, promuovendo i diritti umani e l’accoglienza.

Cosa può accadere a una bambina, appunto a una “picciridda” per dirla in siciliano, che vive in un piccolo villaggio di pescatori, sito lungo la costa tra Messina e Catania, agl’inizi degli anni Sessanta? I genitori infatti si trovano costretti a emigrare in Germania in cerca di fortuna, lasciando però la piccola Lucia alla nonna paterna. Lucia, protagonista di questo romanzo, l’idea di essere figlia di emigrati non va per nulla a genio.

Catena Fiorello ci regala un romanzo profondo e toccante, dove ci espone con passione  la sua terre e la sue gente che vive il dramma dell’emigrazione e dell’integrazione.

Alla domanda: “ …la Sicilia di oggi è tanto diversa da quella raccontata in Picciridda?” e “quanto il  problema  dell’emigrazione è attuale?”; Catena Fiorello risponde che “in fondo la Sicilia di oggi non è tanto diversa da quella ch’è stata. Cambiano gli anni o le generazioni, ma in fondo questa terra rimane più o meno tale. Resta anche immutato il problema dell’emigrazione: un tempo i nostri bisnonni, nonni e genitori, adesso invece i nostri giovani si trovano a cercare una strada migliore al Nord o fuori dall’Italia. Naturalmente oggi le condizioni economiche e culturali sono diverse ma comunque il dramma di un distacco dagli affetti più cari è sempre un dolore forte. Mi piacerebbe tanto pensare ad una Sicilia dove ci sia la possibilità per questi nostri giovani di un pezzo di pane, e magari dover scegliere e non essere costretti ad andare via.”

Con l’augurio e la speranza nel cuore, Catena Fiorello continuerà con i suoi appuntamenti in giro per l’Italia in attesa del suo nuovo libro, che ci annuncia uscirà il prossimo 23 novembre.

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