Dal voto regionale al tandem Castello-Poidomani

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Sapete cosa ho capito dell’ultimo voto regionale? Una cosa semplice ma significativa: i modicani non si muovono sempre o necessariamente verso un “cambiamento”. Ed infatti, in questo caso, hanno optato per i soliti Assenza, Mauro (si dice sostenuto dall’on. Minardo e da Abbate)  e Orazio Ragusa (quest’ultimo alla quarta esperienza parlamentare).

Il risultato, seppure importante, dei 5 stelle non smentisce l’assunto, perché i voti conseguiti dal movimento rappresentano, in termini di novità, una minoranza rispetto alle preferenze espresse dai cittadini, che invece hanno deciso di dare la loro fiducia (in massa)  a soggetti noti e abbondantemente rodati.

Ad esempio anche buona parte di elettori PD hanno deciso di indirizzare il proprio sostegno  in favore di un deputato uscente, il ragusano Di Pasquale.

Ivana Castello, dal canto suo, ha cercato di disinnescare questo meccanismo e, sebbene non abbia centrato l’obbiettivo del seggio all’ARS, ha inequivocabilmente dimostrato le sue ottime potenzialità elettorali, con oltre 1.800 voti di preferenza su 3100 (badate alla proporzione, considerate la forza dei suoi tre competitor di lista e comprenderete la portata di questo risultato).

Anche l’affermazione della Lista Cento Passi per la Sicilia e del suo candidato locale ha messo in luce che una buona fetta di modicani non vuole un cambiamento tout court e amorfo, ma chiede un fronte di matrice chiaramente progressista, guidato  da un gruppo dirigente cittadino che sappia fare squadra sul progetto prima ancora che sulle persone.

E vengo al punto.

Dalle elezioni regionali sono emersi, soprattutto per il centrosinistra modicano, importanti elementi, da valutare in vista della prossime elezioni amministrative:

1) il successo di una Sinistra Unitaria solo se non è frammentata. La scelta del Presidente Grasso e l’avvio di un percorso costituente a Sinistra si muovono in questa direzione e consentono, a livello locale, di consolidare il recente risultato elettorale.

2)  l’importanza di un centro sinistra unito e saldamente ricompattato intorno ad un programma amministrativo dai connotati assolutamente definiti. Sotto questo aspetto le forze politiche devono individuare subito gli obiettivi e gli strumenti del futuro governo cittadino.

3) la presenza, a Modica, di personalità adeguate per il compito difficile di amministrare il Comune nell’era del dissesto post-abbatiano (perché tale sarà anche senza una dichiarazione formale di fallimento dell’ente). Badate bene, non sto parlano solo di coloro che vengono da lunghe esperienze politiche e/o amministrative, e nemmeno dei soli “volti nuovi”, perché l’idea secondo la quale il Governo debba essere affidato solo a quelli che hanno un curriculum o, viceversa, solo a quelli che rappresentano il “nuovo a tutti i costi” è tanto stupida quanto limitata e limitante. Come gli elettori modicani ci hanno dimostrato, la “novità” da sola non basta, se vogliamo un rinnovamento che sia credibile in quanto nasca dall’entusiasmante impulso delle idee e si sviluppi attraverso l’utile filtro dell’esperienza.

Se, poi, volessimo iniziare a fare nomi, appare indubbia, per il centro sinistra, la necessità, già prospettata in rete da molti cittadini, di unire la competenza e la tenacia di Ivana Castello all’entusiasmo di Salvatore Poidomani. Intorno a queste due figure in particolare si può formare un gruppo di amministratori e consiglieri di alto profilo morale, politico e amministrativo, un gruppo dirigente cittadino fortemente motivato, rappresentativo, democratico, dialogante, sensibile alle esigenze della società, capace di interpretare e guidare i grandi cambiamenti del nostro tempo. Occorre, però, che i diretti interessati decidano di sedersi ad un tavolo, senza la pretesa di avere ognuno le carte in mano (sarebbe un errore strategico imperdonabile), fissando fin da subito gli obiettivi da perseguire nell’interesse della comunità modicana.

Staremo a vedere…

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Antonio Ruta, classe 1977, esercita la professione di avvocato. Ha sempre militato nella sinistra ed oggi quale componente dell'area Civati fa parte del coordinamento cittadino del PD modicano. Sposato, ha scelto di rimanere a Modica per costruire una famiglia e per contribuire, come cittadino, alla crescita della città. Oggi collabora con La spia.it, per la quale cura la rubrica di commento 'Il Tazebao'. Politicamente si colloca nell'area della sinistra radicale del partito, convinto assertore degli ideali socialisti e delle politiche di tutela dei diritti e della sostenibilità ambientale. Ha eletto a suo modello un concittadino illustre anche se troppo spesso bistrattato, Raffaele Poidomani, il cui genio creativo e la grande umanità personale rappresentano per Antonio Ruta un punto di riferimento ed un esempio non comune di sacrificio.

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