Don Puglisi: aggressione choc a Brancaccio, “Giusto ammazzarlo”

“Hanno fatto bene ad ammazzare padre Puglisi”. Cosi’ un uomo si e’ rivolto a Maurizio Artale, presidente del Centro Padre nostro di Brancaccio, fondato da padre Pino Puglisi. E’ accaduto sabato scorso, in pieno giorno, come racconta lo stesso Artale su Facebook. Intorno alle 13 si e’ recato alla Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, visitata da Papa Francesco il 15 settembre, nel giorno del 25esimo anniversario dell’omicidio del sacerdote per mano della mafia. Ad attenderlo, appena sceso dall’auto, “un energumeno, venuto fuori dal portone del civico 3 di piazzetta Beato Giuseppe Puglisi, a torso nudo, con barba folta e nera cosi’ come la sua capigliatura alla moda: si dirige verso di me con un fare pari a quello di un rinoceronte che carica la sua preda”.
L’aggressore gli ha puntato il dito in faccia, gli ha urlato che per colpa sua lui non puo’ piu’ posteggiare la moto sotto il suo balcone e che da quando e’ stata comprata quella casa che fu abitata da 3P per farne un museo, “in quella piazza non c’e’ piu’ pace”. Cosi’, ha aggiunto che non appena avesse visto una moto dei volontari del Centro sul marciapiede ci avrebbe pensato lui. “Hanno fatto bene ad ammazzarlo”, ha detto, continuando ad indicare la casa del beato Giuseppe Puglisi. A quel punto e’ Artale a urlare: “Quindi hanno fatto bene ad ammazzare padre Pino Puglisi? Devi decidere da che parte stare, dalla parte della mafia o degli ‘sbirri’, come li chiami tu”. E il balordo a replicare: “Hanno fatto bene ad ammazzare u parrinu, non mi spavento di nessuno”.
Dopo aver tranquillizzato i volontari che avevano assistito alla scena, Artale spiega di essersi chiesto: “Ma dove erano poc’anzi le centinaia di persone che hanno esposto lenzuoli bianchi ai balconi in occasione della venuta del Papa? Come mai nessuno e’ sceso dalla propria abitazione per cercare di condurre alla ragione l’energumeno? Come mai quando ho alzato lo sguardo verso le finestre e i balconi prospicienti la piazzetta, non c’era nessuno? Questo non deve capitare. Quei lenzuoli bianchi devono diventare lo specchio della coscienza. Oggi su quella piazzetta devono decidere da quale parte stare, se dalla parte dei mafiosi o dalla parte degli ‘sbirri'”.

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