Inchieste per mafia e corruzione, bufera sulle elezioni a Trapani

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Sembrano cadere uno dopo l’altro i candidati sindaco di Trapani, come birilli colpiti dalla ‘boccia’ giudiziaria. Ieri Antonino D’Ali’, oggi Girolamo Fazio: le inchieste sconvolgono le elezioni. Il senatore di Forza Italia D’Ali’ ha sospeso la sua campagna elettorale per volare a Roma e incontrare i maggiorenti del partito, incassando l’invito a non mollare: potrebbe ripensarci, ma al momento pesa – e peserebbe anche dopo il voto – la proposta della misura di prevenzione dell’obbligo di soggiorno avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e sulla quale un giudice si pronuncera’ nella seconda parte di luglio, ben oltre le Comunali dell’11 giugno. I Pm sottolineano la “pericolosita’ sociale” del politico che a settembre era stato assolto in appello dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per i fatti avvenuti dopo il 1994 mentre era intervenuta la prescrizione per quelli precedenti.

Il deputato regionale Fazio, arrestato oggi per corruzione, assieme a un dirigente regionale e all’armatore di “Liberty Lines”, Ettore Morace, per un presunto giro di mazzette sui trasporti marittimi, gia’ sindaco per due mandati consecutivi fino al 2012 ed eletto all’Ars conm il Pdl ma poi passato nel gruppo misto, aveva deciso di riprovarci correndo anche contro gli azzurri. Adesso ecco il clamoroso uno-due che colpisce duramente l’area del centrodestra a Trapani. A questo punto potrebbe essere favorito il Partito democratico che punta su Pietro Savona, gia’ consigliere provinciale. E torna prepotentemente alla ribalta il Movimento 5 stelle che corre con Marcello Maltese, dato alla vigilia piu’ indietro rispetto anche al centrosinistra, ma che potrebbe ora ambire almeno al ballottaggio. Completa la cinquina un indipendente, l’avvocato Giuseppe Marascia, del movimento locale Citta’ a misura d’uomo.

Uno scenario qui mai visto, che non solo rimescola le carte, ma costringe a giocare la partita con un ‘mazzo’ sorprendentemente ridotto. Con pronostici che cambiamo notevolmente. C’e’ sgomento e confusione in citta’, e non solo, e le segreterie politiche sono impegnate a rimodulare, in questa bollente primavera trapanese, strategie e scelte sull’asse Trapani-Palermo-Roma.

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