Kimyya – un’altra società è possibile… (di Salvatore Calleri)

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Napoli, una città particolare ma viva nel bene e nel male. Una città in cui purtroppo opera la camorra con le stese e con i fuochi d’artificio a delimitare il territorio ed a segnalare l’arrivo al porto della droga.

Una città in cui tra le forze del bene vi è la Fondazione Mediterraneo, aderente alla FAL e creatrice con la Fondazione Caponnetto dell’Omcom (osservatorio mediterraneo criminalità organizzata e mafia).

La Fondazione Mediterraneo ha organizzato dall’11 al 15 settembre, sotto l’egida della Fondazione Anna Lindh, una bellissima iniziativa che ha ricevuto la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica: KIMYYA, LES FEMMES ACTRICES DU DIALOGUE.

Una iniziativa bellissima di confronto tra una trentina di Paesi. Una iniziativa di ampio respiro come se ne vedono poche ma che ti riempiono il cuore di gioia e di praticità. Un’altra società è possibile e lo dice un non buonista come il sottoscritto.

Addirittura in futuro forse, grazie ad una 4 giorni come questa di KIMYYA, sarà possibile arrivare a degli Stati Uniti d’Europa in asse con il Mediterraneo. Volere è potere.

La mascotte della iniziativa è stata A-Pollo.

Il pensiero e la immagine di San Giovanni Bosco era presente in ogni inconro.

Volere è potere, un’altra società è possibile.

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