La mafia nel ragusano per la Dia: a Vittoria “interessi mafiosi nei settori dell’indotto del Mercato”

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“La provincia iblea continua a caratterizzarsi per la contemporanea presenza sul territorio di sodalizi riconducibili alla stidda gelese – la cui influenza si estende agli abitati di Vittoria, Comiso, Acate e Scicli – e di famiglie appartenenti a cosa nostra, legate agli Emmanuello di Caltanissetta”.

E’ quanto si legge nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia, relativa al primo semestre del 2016.

“Lo storico clan Dominante-Carbonaro rappresenta tutt’ora una delle massime espressioni delle consorterie stiddare sul territorio ragusano, nonostante lo stato di detenzione cui è sottoposto Filippo Ventura, uno dei maggiori esponenti del sodalizio.

L’azione repressiva sul territorio si è concretizzata – secondo la Relazione della Dia relativa al primo semestre 2016 – in due distinte operazioni condotte dalla Polizia di Stato di Ragusa.

Con la prima sono stati tratti in arresto tre esponenti, tra cui due figli dell’attuale reggente Filippo Ventura.

I due figli di Filippo Ventura, Jerry ed Angelo Elvis, sono stati arrestati il 29 marzo 2016, nell’ambito dell’operazione “Reset”, insieme al genero di Filippo, Marco Di Martino.

“Con la seconda operazione della Polizia, è stato arrestato il fratello di Filippo, Gionbattista (detto Titta) Ventura, ritenuto responsabile di minacce di morte nei confronti del giornalista Paolo Borrometi”.

Particolarmente complessa, per la Dia, la situazione relativa al Mercato di Vittoria ed all’indotto con “interessi da parte dei vari esponenti legati alla stidda nei settori della lavorazione ed imballaggio dei prodotti agricoli, delle pompe funebri, delle macchine distributrici di bevande e dei centri scommesse e, più in generale, verso tutte quelle attività in qualche modo funzionali all’usura ed al riciclaggio” (LEGGI ARTICOLO CON NOMI E FOTO).

In posizione contrapposta al clan Dominante-Carbonaro si pone il sodalizio riconducibile ai fratelli Piscopo, legato invece alla famiglia nissena degli Emmanuello.

Anche se la famiglia dei Piscopo “vive un momento di minore vigore criminale causato da alcune collaborazioni con la giustizia intraprese da storici esponenti di vertice”.

Franco Mormina (detto u Trinchiti)

“Permangono forti influenze riconducibili a cosa nostra catanese (famiglia Mazzei) facente capo al gruppo dei Mormina che, nel recente passato, ha conteso il territorio di Scicli alle formazioni stiddare, riuscendo perfino a condizionare l’azione di quella Amministrazione, nel semestre ancora sottoposta a commissariamento. A tale ultimo riguardo – si legge nella relazione della Dia – il Tar Lazio, nel mese di marzo, ha rigettato il ricorso presentato da 13 ex consiglieri comunali teso ad ottenere l’annullamento del D.P.R di scioglimento.

Continuano, inoltre, a registrarsi sul territorio episodi di intimidazione nei confronti di funzionari pubblici.

Il traffico e lo spaccio di stupefacenti si attestano tra le attività criminose che coinvolgono anche soggetti extracomunitari.

Nel semestre, infatti – conclude la Relazione della Dia -, sono stati tratti in arresto i componenti di un articolato sodalizio criminale composto da magrebini”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. Complimenti per l’impegno ma anche per il coraggio. Vedo pochi commenti, ma credo che siano molti a credere della vostra buona fede e della veridicità di ciò che pubblicate. All’ombra si sta al freddo…

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