Le mafie non ci proteggono dal terrorismo: è una bufala! (analisi di Salvatore Calleri)

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Ancora oggi mi capita di sentire dire una sciocchezza colossale in materia di terrorismo in Italia… Sciocchezza che purtroppo viene ripetuta spesso e che serve solo a fare confusione: le mafie ci proteggono in Italia dall’Isis.

Nei giorni scorsi addirittura in Piemonte un professore di filosofia lo spegava ai propri studenti. Bah… Non ho parole utili a commentare ciò.

Le mafie che ci proteggono dal terrorismo islamico non solo è assolutamente falso dal punto di vista concettuale, ma lo è anche da un punto di vista storico.

In Italia abbiamo poca memoria storica nel ricordare in particolare gli eventi anomali. Uno di questi eventi ci dovrebbe dimostrare che non ci si può cullare sul luogo comune della mafia che ci protegge.

Il 14 aprile 1988, 29 anni fa, a Napoli in un periodo storico in cui i clan spadroneggiano, avviene una strage di americani con un’autobomba messa davanti ad un locale frequentato da soldati di stanza a Napoli.

La camorra tra l’altro ha sempre tenuto ottimi rapporti con il mondo economico girante attorno ai soldati americani.

Nonostante questo il 14 aprile 1988 un’autobomba scoppiò e la strage di americani ci fu. Nonostante la camorra.

L’attacco terroristico fu portato da un gruppo giapponese alleato dei terroristi palestinesi del tempo diversi da quelli di oggi, ma sempre terroristi collegati al medio oriente.

Questo attacco dimostra da un punto di vista storico che le mafie non ci proteggono dal terrorismo islamico o di tipo diverso. Le mafie non hanno un’etica ed i terroristi islamici hanno un’etica distorta.

Oggi i gruppi organizzati di terroristi fanno affari con le mafie. Oggi i singoli terroristi che inneggiano alla guerra santa ed agiscono in modo spontaneistico possono colpire con facilità.

Pertanto è meglio non cullarsi sulla falsa ed ipotetica protezione della mafia, e quindi occorre non abbassare la guardia contro il terrorismo islamico.

di Salvatore Calleri

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