Lettera al Sindaco di Pachino: “Perchè non costituisce il Comune come parte civile contro Giuliano e sodali?”

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Egregio Signor Sindaco Roberto Bruno,

da tempo concentro la mia attività giornalistica anche sulla meravigliosa città della quale Lei ha l’onore di essere Sindaco.

Nella Sua città, come lei ben sa, c’è un cancro che si chiama “mafia”, la maggior parte dei Suoi concittadini, persone per bene, spesso rischiano di essere ostaggi di pochi malacarne.

Questi malacarne, come lei avrà avuto modo di leggere, hanno nomi e cognomi che io cerco di fare nelle mie inchieste giornalistiche.

Alcuni di questi “signori” siedono nei banchi del Consiglio Comunale di Pachino e vennero eletti in opposizione alla sua candidatura.

Quando il 24 novembre del 2016 uscì la notizia dell’indagine della Polizia del locale Commissariato, Lei ebbe giustamente a pronunziare parole fortissime che oggi Le riporto:

“In merito ai fatti contestati all’ex sindaco e a due consiglieri comunali tutt’ora in carica e che siedono fra i banchi dell’opposizione alla mia amministrazione, a nome della mia Giunta e dei Consiglieri Comunali del PD e di Io Cambio Pachino che compongono la maggioranza, considero gravissimo quanto emerso a seguito delle indagini del Commissariato di Polizia di Pachino e della Procura della Repubblica di Siracusa.

Fatti che, qualora convalidati in sede di dibattimento nelle aule del tribunale, mostrerebbero quale fosse il sistema marcio che con coraggio i cittadini pachinesi hanno scardinato col voto di due anni e mezzo fa”.

Post Sindaco su Agricola e Spataro

Ecco, caro Signor Sindaco, quel momento del “dibattimento” è arrivato, i “consiglieri” di cui parlava, insieme al Suo predecessore ed al capomafia cittadino sono a Giudizio, ma stranamente il Comune di Pachino NON ha deliberato la costituzione di parte civile in quel processo.

Perché, Signor Sindaco?

Non vorrei che la motivazione della mancata costituzione di parte civile nel processo contro i suddetti Signori (consiglieri Comunali Salvatore Spataro e Massimo Agricola, oltre ovviamente al capomafia Salvatore Giuliano) sia giustificato dai “voti” che i due (spesso) forniscono ai provvedimenti della Sua Giunta in Consiglio.

Voglio pensare non sia questa la motivazione, certo che il Suo essere persona per bene (come sempre ho ripetuto) non possa esser barattato con una manciata di voti in Consiglio.

Ha ancora una possibilità, fra poche settimane ci sarà la prima Udienza del Processo e quello – qualora non lo sapesse – sarà il termine ultimo per costituirsi in Giudizio.
Così come vengo a chiederLe la costituzione in Giudizio della città di Pachino nel processo che si terrà contro il capomafia Salvatore Giuliano ed il figlio, Gabriele, per le minacce di morte a chi Le scrive – LEGGI MINACCE – (udienza preliminare il primo febbraio prossimo, negli altri processi il Comune si è sempre costituito, Vittoria ad esempio).

Veda, caro Sindaco, sono certo che la lotta alle mafie si faccia anche con gesti simbolici e con scelte chiare.

Non condivido (e ho spesso criticato) la Sua decisione di tenersi in maggioranza (nei fatti, votando i vostri provvedimenti, è così…) due consiglieri eletti con i voti del clan (così recita l’informativa della Prefettura, non segretata, alla Commissione Antimafia).

Sono certo che, nonostante Lei non abbia rifiutato quei due voti in Consiglio frutto di altri voti mafiosi, voglia però dare un segnale chiaro con la costituzione di parte civile nei due processi.

Aspetto secondario ma comunque importante: la costituzione di parte civile potrebbe portare un risarcimento in favore della Città per servizi o attività per chi ha realmente bisogno.

Convinto che non Paolo Borrometi (piccolo e scarso giornalista) ma la bella Pachino ed i suoi laboriosi cittadini meritino scelte chiare, quelle stesse a cui Lei faceva giustamente riferimento.

Paolo Borsellino diceva “gli uomini politici non devono solo essere onesti, ma lo devono anche apparire”.

In un momento in cui Pachino è ancora scossa dalla bomba carta posta nella macchina dell’avvocato che stava facendo solo il proprio dovere, penso che quell’apparire onesti (oltre ad esserlo) sia fondamentale.

Non si tirerà indietro, vero?

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

1 commento

  1. Che fine a fatto l’associazione pachinese anticrimine??
    Su fatti così gravi dovvrebbe prendere una posizione netta e chiara, invece tace.

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