Mafia: lupara bianca nel Palermitano, confermati due ergastoli

La seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Palermo ha confermato la condanna all’ergastolo nei confronti di Giuseppe Comparetto e Ignazio “Ezio” Fontana, ritenuti colpevoli della morte dell’imprenditore Andrea Cottone, assassinato col metodo della lupara bianca nel novembre 2002. La vittima avrebbe tentato la scalata al potere mafioso nella zona in cui abitava, quella di Villabate (Palermo), nell’hinterland del capoluogo siciliano. Cottone era considerato legato ai Montalto, vicini ai corleonesi e dunque all’ala avversa al clan dei boss Mandala’ e Fontana. In un altro troncone del giudizio, celebrato col rito abbreviato, c’erano state due condanne alla massima pena in appello anche per Nicola Mandala’ e Onofrio Morreale, mentre era stato del tutto assolto Michele Rubino.

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