Mafia, stangata a clan di Palermo: quasi due secoli per 21 condannati

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Poco meno di 2 secoli di carcere per i 21 imputati del processo denominato “Brasca”. Li ha inflitti con il rito abbreviato il giudice Maria Cristina Sala del tribunale di Palermo, che ha accolto la richiesta del pm Sergio Demontis.

Il processo riguardava la mafia di Villagrazia di Palermo, una delle cosche storiche piu’ radicate sul territorio del capoluogo comunale. Pene molto elevate sono state inflitte a coloro che vengono ritenuti i capi della organizzazione, in particolare Antonino Pipitone, che ha avuto, con il meccanismo della continuazione, 17 anni e 6 mesi. Santi Pullara’, figlio del capomafia Giovan Battista, 10 anni e 8 mesi, Antonino Gioacchino Capizzi e Salvatore Maria Capizzi hanno avuto rispettivamente 11 anni e 4 mesi e 10 anni e 8 mesi di carcere.

Le altre condanne riguardano Antonio Adelfio, che ha avuto 12 anni, Vincenzo Adelfio, 14, Salvatore Di Blasi, 11 anni e 2 mesi, Stefano Di Blasi 4 anni, Francesco e’ Gaetano Di Marco 11 anni e due mesi a testa, Andrea Di Matteo 6 anni, Fabrizio Gambino 10 anni 8 mesi, Alfredo Giordano, che ha avuto le generiche in virtu’ di alcune dichiarazioni e di una serie di ammissioni, 6 anni e 8 mesi, Giovanni Battista Inchiappa sei anni, Giovanni Messina 11 anni e sei mesi, Gregorio Ribaudo 10 anni e 8 mesi, Mario Taormina 11 anni e due mesi, Giovanni Tusa 10 anni e 8 mesi, Gaspare La Mantia due anni, Giovanni Piacente un anno e sei mesi, Antonino Carletto 4 anni.

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