In marcia a Pachino contro la mafia: “Siamo tutti Fortunato e Borrometi”

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Manifestazione stamane a Pachino contro la mafia e il racket delle estorsioni. Punto di partenza l’azienda agricola “Fortunato”, specializzata nella commercializzazione del pomodorino e recentemente devastata da un incendio.

Una mobilitazione che vuol essere un atto di solidarieta’ anche nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, collaboratore dell’Agi, che ha svelato gli interessi della mafia nel settore, in questo territorio, e nei confronti del quale il boss siracusano Salvatore Giuliano ha emesso una sentenza di morte, come emerso da alcune intercettazioni. Una marcia voluta da un fronte vasto, dal Comune al consorzio per la tutela del pomodorino, passando per i sindacati, le associazione produttive, le scuole, le parrocchie e associazioni come Libera. Protagonisti di un ‘Patto per la legalita’ e contro le mafie’. Dice il sindaco Roberto Bruno: “Oggi e’ importante manifestare per la legalita’ e partecipare alla marcia. Pachino e’ contro la mafia. Vicinanza massima a Borrometi.

Un grazie alle forze dell’ordine che con la loro costante presenza sul territorio riescono a prevenire e reprimere la corruzione e l’illegalita’, restando sempre al fianco dei cittadini”. Gregorio Porcaro, coordinatore regionale di Libera si rivolge “ai giornalisti seri” che cercano di raccontare la verita’, “anche a costo della vita: non mollate. La societa’ civile responsabile e’ con voi. Mi rivolgo alle istituzioni auspicando che Borrometi possa continuare a dare in sicurezza il suo prezioso apporto alla vera informazione. Siamo a Pachino anche contro gli atti criminali subiti nelle ultime settimane dagli imprenditori agricoli del territorio. I cittadini di buon senso e buona volonta’ facciano da scudo contro questi attacchi alla vita di tutti coloro i quali operano per il bene comune”.

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