Nasce a Modica la scuola di formazione politica “Virgilio Failla”

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Si è tenuta giovedì 18 gennaio la lezione introduttiva, curata dal Prog. Giovanni Di Rosa, della Scuola di Formazione Politica, che un gruppo di cittadini modicani ha voluto istituire e intitolare alla memoria e alla figura dell’on. Virgilio Failla.

Le ragioni di questa iniziativa sono semplici: guardate i post su facebook o ascoltate i commenti al bar o dal barbiere o al mercato, non solo quelli delle persone comuni ma anche quelli di coloro i quali si vantano di possedere una certa cultura generale, per comprendere quanto lontani dalla realtà siano spesso certi giudizi in merito al concetto di Stato, Democrazia, Liberalismo, Dittatura (nelle sue concretizzazioni novecentesche, dal Fascismo allo Stalinismo), ma anche sull’Europa, sull’economia, sulla globalizzazione. Per non parlare della cieca adesione di molti alle falsità circolanti in rete su uomini, personaggi e ideologie che furono causa di milioni di morti innocenti e di cui, oggi, si respira una pericolosissima nostalgia.

Un ruolo devastante nella deformazione delle informazioni lo ha avuto la televisione, ma anche i social stanno contribuendo alla diffusione di notizie false, che alimentano la paura e l’odio, secondo la tradizione di un pensiero conflittuale e confliggente, del tutto contrario al pensiero solidaristico, umano e libertario che ha ispirato le democrazie occidentali all’indomani del secondo conflitto mondiale.

La Scuola di Formazione Politica, quindi, si è posta un obiettivo ambizioso: fornire ai partecipanti gli strumenti attraverso i quali elaborare (ognuno a suo modo) un approccio di valutazione autonoma e critica rispetto agli imput che quotidianamente vengono veicolati dal mondo dei media, nella speranza di abbattere, sia pure in misura minima e locale (ma sarebbe già un grande successo) il qualunquismo, l’astensione dal voto, la sfiducia e il rifiuto delle istituzioni, la sfiducia e il rifiuto della partecipazione alla vita democratica del paese.

Il Prof. Giovanni Di Rosa ha esordito la sua prima lezione ribaltando il concetto di Politica, che non deve essere intesa, come accade oggi, nel senso di attività affaristica di pochi privilegiati, quanto piuttosto l’Arte del Governo e della costruzione della libertà individuale attraverso la libertà generale di una comunità.

Non si poteva, quindi, non iniziare con una lezione introduttiva di carattere storico, per riassumere, sia pure a grandi linee, l’evoluzione del concetto di Politica nella storia e i conseguenti sistemi politici creati dall’uomo nel corso dei secoli.

E’ stato spiegato, ad esempio, la differente concezione della Politica nel pensiero platonico e in quello aristotelico: Platone ha forgiato un’idea che esalta la figura dello Stato in chiave totalizzante mentre Aristotele ha posto le basi per una concezione prettamente liberale.

Nei prossimi incontri si procederà in questo excursus storico, dal feudalesimo all’età contemporanea. Quindi sarà tenuta una sessione di approfondimento dei sistemi elettorali e si cercherà di capire meglio il funzionamento della nuova legge elettorale per il rinnovo del parlamento italiano.

Seguiranno lezioni di natura “filosofica”, per comprendere meglio i concetti di liberalismo, comunismo, fascismo, nazismo (ovviamente con accenni storici volti a conoscerne anche le implicazioni reali) e a seguire si procederà con l’analisi di questioni  importanti, riguardanti la nostra contemporaneità, come le istituzioni costituzionali vigenti, la forma e il governo dello Stato italiano, l’amministrazione locale e il ruolo politico degli amministratori locali, la biodiversità, i flussi migratori, la comunicazione di massa e le sue degenerazioni (tutelare e imparare a tutelarsi), la tecnologia, il suo ruolo nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro, la tutela dell’ambiente e le pratiche connesse, la parità di genere, le problematiche legate a questioni etiche oggi molto attuali (dal diritto a non nascere al diritto a morire passando per il biotestamento) e molto altro ancora.

Ovviamente l’approccio a tutto questo è aperto, critico (nel senso costruttivo del termine), propositivo e inclusivo, per una crescita di tutti e senza la pretesa di infondere verità assolute (che peraltro non esistono).

Dopo ogni lezioni sarà aperto un dibattito, per commentare gli argomenti trattati e consentire a tutti di partecipare attivamente a questo percorso di formazione, anzi di auto-formazione.

Le lezioni si terranno presso la sede dello SPI di Modica (ex Camera del Lavoro), nella Via Pellico n. 74 (esattamente di fronte l’entrata secondaria del Comune, sul retro di Palazzo San Domenico).

Di seguito il link della pagina facebook della Scuola, dove potrete avere notizie in tempo reale ma anche per comunicare con gli organizzatori.

https://www.facebook.com/Scuola-di-Formazione-Politica-Virgilio-Failla-1401625819942576/

In alternativa potete contattare, sempre via facebook, il Prof. Giovanni Di Rosa, che è l’ideatore e il curatore scientifico della Scuola.

https://www.facebook.com/profile.php?id=100004813803513

Buon Lavoro!

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Antonio Ruta, classe 1977, esercita la professione di avvocato.
Ha sempre militato nella sinistra ed oggi quale componente dell’area Civati fa parte del coordinamento cittadino del PD modicano. Sposato, ha scelto di rimanere a Modica per costruire una famiglia e per contribuire, come cittadino, alla crescita della città. Oggi collabora con La spia.it, per la quale cura la rubrica di commento ‘Il Tazebao’. Politicamente si colloca nell’area della sinistra radicale del partito, convinto assertore degli ideali socialisti e delle politiche di tutela dei diritti e della sostenibilità ambientale.
Ha eletto a suo modello un concittadino illustre anche se troppo spesso bistrattato, Raffaele Poidomani, il cui genio creativo e la grande umanità personale rappresentano per Antonio Ruta un punto di riferimento ed un esempio non comune di sacrificio.

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