Non ci credevo ma è vero! (A Modica è ormai possibile tutto…)

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L’altro giorno, del tutto casualmente, mi sono imbattuto nella delibera di giunta n. 243 del 3 ottobre 2017, con la quale l’amministrazione intende proporre una variazione al bilancio di previsione 2017-2019, per l’anno 2017, ai sensi del comma 2 art. 166, secondo cui alcune somme del fondo di riserva possono essere usate per coprire spese imprevedibili la cui mancata effettuazione comporterebbe un grave pregiudizio dell’ente.

Sono sincero, mi è venuta la curiosità di vedere quali sono le spese importantissime che il Comune deve oggi affrontare e mi sono andato a guardare la tabella allegata alla delibera, dove vengono previsti i seguenti maggiori costi:

– €. 275.552,64 per mutui, a fronte dell’originaria previsione di 122.099,75, per un importo definitivo di €. 397.651,39;

€. 60.000,00 per “iniziative di sviluppo produttivo”, oltre la somma di €. 70.000,00 già originariamente stanziate, per un importo definitivo di €. 130.000,00;

– €. €. 5000.00 per spese di stampa, cancelleria, servizi demografici, oltre la somma già stanziata di €. 8.500,00, per un importo definitivo di 13.500,00;

€. 30.000,00 destinati a finanziare le illuminazioni artistiche per manifestazioni”, a fronte di una previsione originaria di €. 15.000,00, per un importo definitivo di €. 45.000,00.

La premessa di questo atto è, ovviamente, un maggiore risparmio di circa €. 370.000,00, rispetto al quale la giunta ha pensato di coprire i superiori maggiori costi per circa €. 375.000,00, di cui 90.000,00 sono solo per le iniziative di sviluppo produttivo e per le luminarie, a fronte di un prelievo dal fondo di riserva di €. 218.886,36, con uno sbilancio, ancora da coprire, di oltre €. 160.000,00.

Ora, capisco le maggiori spese per i mutui, il cui mancato pagamento costituirebbe un danno per l’ente e posso anche comprendere il maggior costo per il funzionamento dei servizi demografici (il danno lo subiremmo noi cittadini, nel caso in cui non fosse possibile fruirne). Quello che mi sfugge, invece, sono le maggiori somme stanziate per il finanziamento di illuminazioni artistiche e di iniziative di sviluppo produttivo. Con specifico riferimento a quest’ultima ipotesi, poi, mi sorge il dubbio che la formula, volutamente generica, della voce di spesa possa consentire in futuro, come del resto è accaduto in passato, finanziamenti di sagre e feste di quartiere, dietro la motivazione di volere incentivare l’offerta turistica della città!

Ed ancora, mi sono chiesto quale grave pregiudizio l’ente ricaverebbe nel caso in cui non si potessero pagare le luminarie o le feste. La risposta, come potete ben capire, è stata ovvia, per cui ho pensato di avere capito male la lettura della delibera.

Ho anche dubitato di me stesso e mi sono detto Antonio! non devi pensare male! Non devi pensare che questa delibera, proposta per un obiettivo formalmente corretto, sia stata elaborata nel suo contenuto indicando, tra le altre, anche spese superflue e, quindi, non coerenti con la funzione stessa dell’atto amministrativo, inserite en passant, come accade spesso in politica, per il raggiungimento di obiettivi diversissimi e del tutto incoerenti con le finalità stesse della norma!

Mi sono detto che, in fondo, il Sindaco non può essere tanto “dissennato” da continuare a sfidare la sorte, la legge e la natura dei numeri, prevedendo un aumento di oltre 90.000,00 euro, oltre le somme già precedentemente previste nel bilancio, per un totale di €. 175.000,00, solo per sostenere spese voluttuarie assolutamente fuori luogo e non consentite ad un Comune in stato di conclamato dissesto economico!

No! Non ci credevo e non volevo crederci, almeno fino a quando mi sono ritrovato di fronte ad una dichiarazione di Vito D’Antona, secondo cui appare ancora più grave e scandaloso l’atteggiamento (dell’amministrazione comunale, ndr) verso la gestione della spesa, come dimostrato da deliberazioni di questi giorni con le quali vengono approvate dalla Giunta finanziamenti per feste ed incremento di capitoli di spese superflue”.

Ed io che non ci credevo! Ed io che non volevo credere ai miei occhi ed invece è tutto vero!

Nonostante le ultime delibere della Corte dei Conti, nonostante i mancati pagamenti dei dipendenti comunali, dei dipendenti delle partecipate e dei dipendenti del settore ecologico, nonostante il mancato rispetto degli impegni con l’Enel e con gli altri gestori di servizi vari, nonostante la miriade di piccoli e grandi creditori dell’ente in attesa di vedere pagate le loro spettanze (ci metto anche gli operatori che hanno reso possibili le estati modicane e che non hanno ancora ricevuto i contributi loro promessi), nonostante il disastro incombente sulla città, la giunta e il suo Sindaco hanno serenamente approvato una variazione di bilancio per ingaggiare nuovi contratti di illuminazione artistica e generiche (e non meglio identificate) iniziative di sviluppo produttivo! Nuove maggiori somme stanziate in bilancio per rassicurare i maggiori fornitori del Sindaco, gli operatori del settore festaiolo, che i soldi ci sono e che possono ancora dare credito al Comune di Modica, salvo poi vedere quando si vedranno materialmente pagare per il servizio svolto in favore della perenne campagna elettorale del primo cittadino!

Non ci credevo, ma è tutto vero. A Modica è ormai possibile tutto, contro ogni logica, contro ogni dovere di buon senso, contro la stessa realtà dei fatti.

Sapete, considerato tutto questo, a volte il primo cittadino mi sembra come quello che si ostina a volare dal balcone con il solo uso del suo ombrello…

E se cade malamente?

Ma che domande!

La colpa è degli altri, compresa la forza di gravità, tutti a complottare politicamente contro di lui!

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Antonio Ruta, classe 1977, esercita la professione di avvocato. Ha sempre militato nella sinistra ed oggi quale componente dell'area Civati fa parte del coordinamento cittadino del PD modicano. Sposato, ha scelto di rimanere a Modica per costruire una famiglia e per contribuire, come cittadino, alla crescita della città. Oggi collabora con La spia.it, per la quale cura la rubrica di commento 'Il Tazebao'. Politicamente si colloca nell'area della sinistra radicale del partito, convinto assertore degli ideali socialisti e delle politiche di tutela dei diritti e della sostenibilità ambientale. Ha eletto a suo modello un concittadino illustre anche se troppo spesso bistrattato, Raffaele Poidomani, il cui genio creativo e la grande umanità personale rappresentano per Antonio Ruta un punto di riferimento ed un esempio non comune di sacrificio.

2 COMMENTI

  1. ho l’impressione che quanto abbia affermato un mio amico qualche giorno fa, parlando dell’evoluzione e delle conseguenze politiche dell’ultima delibera della corte dei conti sia vero:”Gnaziu’ è come un dittatore, non lo fermi, lo puoi solo detronizzare, defenestrare”….speriamo che almeno Newton e Coulomb non ci tradiscano….

  2. sinceramente non capisco caro Antonio tutto quest’odio nei confronti del sindaco anche perche’ come tutti ben sanno siete parenti(cugini di tuo padre,l’illustrissimo ex sindaco Avv.Ruta)

    Perche’ non ti canditi tu come sindaco nelle prossime amministrative?
    Forse riuscirai ad accumulare qualche voto.
    Un tuo amico.

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