Noto, aggredito il sacerdote ortodosso Corrado Puliatti. C’entra con il caso del delinquente Giovanni Magro?

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Un sacerdote ortodosso, Corrado Puliatti, aggredito violentemente e la sua veste talare visibilmente strappata con un coltello.

Il sacerdote è stato avvicinato da uno scooter, con a bordo due sconosciuti che indossavano casco integrale e volti travisati da fascia colli.

I due uomini avrebbero intimato a Puliatti di fermarsi e, a quel punto, hanno iniziato a chiedere ripetutamente dove fosse un bambino (che attualmente risulta essere sotto protezione).

Al rifiuto del sacerdote, i due hanno preso un coltello e hanno sferrato i fendenti contro la faccia di Puliatti che, girandosi, ha danneggiato la talare sacerdotale. A quel punto, solo grazie all’intervento di un passante, i due sono stati messi in fuga.

Il sacerdote è stato medicato al Pronto Soccorso “Trigona” di Noto e ha avuto una prognosi di 8 giorni per “ferite lacero-contuse ed escoriazioni al volto”.

Sull’accaduto indaga la Polizia.

PERCHE’ AGGREDIRE UN SACERDOTE?

Corrado Puliatti, da tempo, è impegnato nell’aiutare donne in difficoltà e vittime di violenza (ben quattro negli ultimi anni). In questo periodo il sacerdote si stava occupando del caso di Emanuela Magliocco. Anzi, sarebbe meglio dire del caso “Giovanni Magro”. Per tale “caso” Corrado Puliatti – secondo quanto si apprende – era stato minacciato in precedenza.

Giovanni Magro, cognato di Michele Crapula – alias Michol stampella – (ovvero fratello di Vera Magro, la moglie del capomafia), è un delinquente pluripregiudicato. Ha precedenti e condanne per armi, droga e ricettazione.

L’ultima volta è stato arrestato il 31 ottobre per la violazione degli arresti domiciliari a cui era sottoposto dal 23 febbraio del 2017.

Magro è – secondo le denunce – uomo violentissimo ed è stato più volte denunciato dalla ex compagna Emanuela Magliocco per violenza, stalking, percosse ed istigazione al suicidio.

E’ in corso il procedimento per togliere al condannato Giovanni Magro la patria potestà genitoriale del figlio minore avuto nel corso della relazione con la signora Emanuela Magliocco. Potrebbe essere in questi fatti il movente dell’aggressione a Puliatti? Difficile a dirsi ma è “strana” la coincidenza del nome del bambino pronunciato dai due aggressori con quella del nome del figlio di Emanuela Magliocco e di Giovanni Magro (oggi, appunto, lontano da Avola).

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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