A Noto chi governa non si indigna dell’indagine sulle firme false, mentre in Città c’è disgusto e vergogna

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Nessuna reazione di disgusto, nessuna di stupore, nessuna di vergogna, nessuna di indignazione.

A Noto, dopo il nostro articolo che annunciava l’indagine sulle false firme nella lista “Patto per Noto”, in cui è eletta la Presidente della Civica Assise, Veronica Pennavaria ed il marito indagato (e già arrestato per gli stessi fatti nel 2002), Corrado Cultrera, nessun amministratore ha levato alta la propria voce per segnalare la propria indignazione.

Il Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, nella dichiarazione rilasciata al collega Vincenzo Rosana, si è mostrato garantista (e fino a qui potremmo essere d’accordo), ma le sue parole non mostrano nessuna indignazione per quanto accaduto, meno che meno una condanna per i fatti così gravi che avrebbero alterato le elezioni amministrative.

“Apprendo da notizie di stampa che è in corso l’attività investigativa a carico di Cultrera. In questi casi è doveroso, avendo a che fare con personaggi che ricoprono incarichi pubblici, velocizzare la conclusione delle indagini. Confido come sempre nel lavoro dei magistrati: chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di farlo con serenità e trasparenza. Prima ancora che un giudice assuma una decisione definitiva, se dovessero mancare questi principi che nobilitano l’azione di chi è al servizio della propria comunità, diventa giusto agire di conseguenza”.

Ancor peggio è andata con il recidivo ed indagato Corrado Cultrera che, sempre al collega, ha dichiarato.

“Al momento posso confermare di non aver ricevuto alcuna richiesta di rinvio a giudizio. Attendo fiducioso il risultato delle indagini”.

Nessuna ammissione, ma neanche nessun commento a discolpa. Come se, invece di trattarsi di una questione così grave, il Consigliere Cultrera si riferisca ad una corsa podistica con un risultato incerto. Nessun atto d’amore verso la meravigliosa Noto, niente di niente.

E’ rimasta in silenzio (giornalistico), invece, la Presidente – nonché moglie di Cultrera – Veronica Pennavaria. Ma, a ben guardare sul suo profilo Facebook (ovviamente quello “aperto” e ben visibile a tutti), i messaggi, pur senza citare mai esplicitamente la questione, sono diversi.

Solo un paio di ore dopo la pubblicazione del nostro articolo, la Signora Pennavaria pubblicava uno “stato” con scritto:

 “Non ti curar di loro…ma guarda e passa”.

Poco dopo la stessa integrava un commento abbastanza esplicito: l’ossa co sali “sana mangiari”.

Infine concludeva con:

chi ti rema contro forse non sa che potrei affondargli la barca”.

Siamo certi che la dottoressa Pennavaria sconosca che questa frase sia stata utilizzata, in passato, come minaccia (è direttamente accaduto a chi scrive). Così come, ovviamente, auspichiamo che la frase non fosse collegata a quanto denunciato.

Di diverso avviso le reazioni dei cittadini che, in centinaia, hanno espresso il proprio disgusto.

Anche le associazioni cittadine hanno levato forte la propria voce di indignazione:

“Passione civile” dell’ex assessore Cettina Raudino: “L’accusa è gravissima e colpisce una lista che ha contribuito all’elezione di Bonfanti e che oggi esprime il presidente del consiglio. Fermo restando il principio per cui nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva, è però eticamente lecito che tutti restino al proprio posto di fronte ad accuse così pesanti?”, si chiedono i vertici di “Passione civile”, secondo cui “l’unica strada percorribile passa per le dimissioni di Cultrera da consigliere comunale e della moglie da presidente dell’assemblea”.

Rosa Bologna, presidente del movimento NotoLibera, parla “di fatti noti all’opinione pubblica. Voci che si rincorrono da tempo e che oggi sono diventate precise accuse. Quelli che stiamo vivendo sono anni bui per la politica, per la società e per la nostra città”.

E l’associazione NotoAmbiente chiede al sindaco “di prendere una posizione chiara per sgombrare il campo da illazioni e sospetti sul conto del governo cittadino”.

Il Senatore Mario Michele Giarrusso ha annunciato un’interrogazione parlamentare, chiedendo con fermezza le dimissioni di Pennavaria e Cultrera (LEGGI).

In attesa di sciogliere la matassa e di capire a che punto arriveranno le attente indagini condotte dal Commissariato di Noto e dal dottor Paolo Arena, ci si domanda cosa pensi realmente chi amministra la città.

Chi governa Noto forse pensa che, anche questa volta come nel 2002, dopo due condanne Corrado Cultrera possa cavarsela con la prescrizione in Cassazione?

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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