Quella sottocultura giustificazionista…

La notizia della ostentata presenza di un noto pregiudicato all’inaugurazione di una sala scommesse a Scicli suscita qualche riflessione. Forse chi ha promosso quella iniziativa commerciale, fatta eccezione per il messaggio poco etico, non potrebbe essere accusato di formalità violate. E comunque sugli aspetti amministrativi si pronunceranno gli enti di competenza.
Se però all’inaugurazione di una sala scommesse si ostenta la presenza un noto pregiudicato, accusato di associazione mafiosa, sarà pure legittimo porsi qualche domanda. Se poi il noto pregiudicato, esonerato dalla permanenza in carcere pare a causa delle condizioni di salute, si esibisce accanto al titolare gli interrogativi si fanno più stringenti.
Come è noto l’episodio ha assunto un certo rilievo subito dopo che Paolo Borrometi ne ha dato notizia su “ la spia.it”.
Da tempo mi capita di leggere velenose considerazioni e ascoltare insinuazioni più o meno sussurrate : “lo fa per soldi”, “si prepara a candidarsi alle elezioni”, “vuole essere assunto in rai”, ecc. A dire il vero per qualcuno ha anche la colpa di essere ancora vivo : “ se avesse colpito certi interessi sarebbe già morto”.
Dopo quest’ultima circostanziata denuncia di Borrometi mi sarei aspettato due righe di commenti da parte di qualcuno dei miei conoscenti che abitano a Scicli.
Sia ben chiaro non ho alcun elemento per sollevare il minimo dubbio sulla irreprensibilità penale del giovane imprenditore (per altro “amico” di alcuni miei contatti su fb che sull’episodio osservano un religioso silenzio) ma ciò non mi esime da sollevare la questione.
Ignorare quell’episodio, che legittima la “normalita” di una tale presenza, non è forse sintomo di assuefazione ?!
Una assuefazione “morbida” che denota un atteggiamento del lasciar perdere, del trascurare gli episodi di spavalderia. Insomma vorrei usare un termine che farà arricciare il naso a qualcuno : questa sciatteria culturale non è forse l’anticamera di una diffusa sottocultura grigiastra e giustificazionista di episodi che hanno un significato simbolico e vengono invece derubricati come marginali ?
Così come nel tempo che stiamo vivendo i valori della buona e antica politica appaiono sempre più irrilevanti , anche il significato dei simboli sembra scemare a favore dello slogan del NO. Dopotutto è più facile schierarsi per il no muos, no tav, no tap, no ponte, no vax e chissà quanti altri no, piuttosto che gridare la propria indignazione per un episodio niente affatto casuale.

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Ha ricoperto per quattordici anni l’incarico di segretario provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Ragusa . Dal 1993 al 2000 presidente della Camera di Commercio e successivamente, fino al 2010, presidente del Consorzio dell’area Industriale. Nel 1994 è stato il primo presidente di una Camera di Commercio in Italia a costituirsi parte civile in un processo di mafia. Nel 2000 ha sottoscritto il primo protocollo di legalità sugli appalti in Sicilia. E’ tra i fondatori dell’associazione antiracket di Ragusa. Attualmente dirige il dipartimento sviluppo territoriale della CGIL di Ragusa. E’ volontario della Protezione Civile.

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