Scosse di terremoto a Catania: la più forte di 4.8. Panico da Messina a Ragusa

Notte insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il terremoto di magnitudo 4.8 delle 02.34 che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia.

La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, danni strutturali. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni.

I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già  provveduto a transennare alcune zone. Il sisma è stato
avvertito a Catania e in tutta la provincia, otre che a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di
Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc.

Verifiche sono in corso da parte di carabinieri e vigili del fuoco.

Terremoto nel Catanese: 40 in ospedale per ‘panico’ o ferite lievi 

Una quarantina di persone si sono recate in ospedale a Catania per attacchi di panico o lievi ferite, piu’ che altro contusioni, a seguito del terremoto registrato nella notte nel Catanese. Lo ha detto, a Rai news 24, Antonio Palmieri, del comando provinciale dei Vigili del Fuoco della citta’ etnea. Pochi i danni segnalati: il crollo di qualche cornicione, in particolare di una chiesa e del tetto di una casa rurale abbandonata. Nessun problema serio, sempre secondo Palmieri, per la stabilita’ degli edifici. Tante le persone che hanno preferito passare la notte in strada e nelle auto.

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