STATI UNITI D’EUROPA: UNA SOLUZIONE CREATIVA ED ISTITUZIONALE PER USCIRE DALLA CRISI (analisi di Salvatore Calleri)

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La situazione politica europea inserita in un contesto più ampio è in questa fine 2017 parecchio fluida… E la fluidità può far rima con instabilità oppure con creatività.

I risultati elettorali in Germania, Austria e Rep. Ceca hanno evidenziato da un lato la crescita della disaffezione dei corpi elettorali per la democrazia e dall’altro un aumento di chi non ama l’UE e più in generale dei populismi nazionalsovranisti.

Nel contempo le richieste autonomiste e indipendentiste presenti in Catalogna e Scozia devono far riflettere così come le difficoltà anche ad attuarsi della brexit.

Il tutto avviene con la socialdemocrazia che non vive un buon momento e con il ppe che vince solo quando snatura la propria anima trasformandosi da popolare in nazionalconservatore.

Il sistema è in crisi… In crisi di ideali e di democrazia, e quando la democrazia non produce benessere bisogna stare attenti perchè i totalitarismi possono essere dietro l’angolo.
Detto questo le crisi possono essere risolte se alla fluidità si prova a dare una risposta con la creatività… Creatività istituzionale.

La difficoltà nello scegliere soluzioni creative si ha con la rigidità tipica delle burocrazie UE che normalmente serve a garantire la tenuta democratica, ma la cui mancanza di elasticità può causare in un momento di crisi l’aumento di instabilità come sta avvenendo oggi.

E’ mai possibile che la UE non riesca a battere un colpo all’interno dei paesi membri se non in materia di rigore economico? Su immigrazione gli inviti vengono disattesi e sulle crisi interne tipo la Catalogna si sta sottovalutando l’esplosività della situazione.

La incapacità di mediare della UE sta portando alla fine della UE. Fine che si badi bene mi preoccupa.

Come uscire dalla crisi quindi? A costo di sembrare monotono e ripetitivo vi è una unica soluzione, creativa ed istituzionale, cercata per prima dal gruppo di Ventotene e da Churchill statista che oggi rimpiango sempre di più: gli Stati Uniti D’Europa.

Un ideale forte di libertà, uguaglianza, fraternità sociale. Una vera e propria alternativa ai populismi nazionalisti. I valori laici, cristiani, privi di fondamentalismo, europei liberi ed indipendenti da tutto. Lo spazio geopolitico c’è. Le condizioni storiche pure. Manca purtroppo una classe politica che ci creda e che sia all’altezza.

Occorre crederci sennò è bene essere chiari, il progresso è arischio, la UE pure e la democrazia sarà sempre meno amata. Ma di un ideale in cui credere l’essere umano ha bisogno.

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