Vittoria, tunisino massacrato ed ucciso: è caccia all’assassino

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Non c’è alcun dubbio che si sia trattato di un delitto feroce. Il quarantasettenne di origine tunisina, Abdesallem Farath, trovato morto alla periferia di Vittoria, il 14 aprile è stato barbaramente massacrato con un arma appuntita. Il suo corpo era vicino al luogo dove lavorava.

Secondo quanto detto da alcuni famigliari, aveva affittato, per coltivarli, dei terreni in contrada Pozzo Bollente, non lontano dalla ex discarica comunale. Ed era tempo di raccolta per gli ortaggi che aveva seminato. Sul delitto indagano i carabinieri con il nucleo operativo ricostituito di recente ed affidato alla guida del maggiore Giuseppe Marseglia con la collaborazione del militari dell’Arma in servizio a Vittoria. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Marco Rota.

L’esame autoptico è stato eseguito questa mattina dal medico legale Giuseppe Iuvara presso il cimitero di Vittoria dove il corpo era stato trasferito dopo il ritrovamento ed i rilievi del caso. Il corpo senza vita dell’uomo sarebbe stato notato da alcuni rumeni che avevano allertato le forze dell’ordine indicando il luogo. Potrebbero esserci degli sviluppi a breve.

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