La vocazione turistica e la crisi del settore…

Onorato di far parte di questa grande squadra che il Direttore de “La Spia” ha convocato per creare un giornale on-line professionale, puntuale e obbiettivo, auguro a tutti i miei nuovi colleghi un buon lavoro ed ai lettori, buona informazione! Abbiamo voluto chiamare il blog, che mi pregio di curare, “Onda Pazza”, in onore del grande giornalista Peppino Impastato, che aveva così chiamato il suo programma più seguito (trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici) di Radio Aut.

Vorrei iniziare la mia (spero) lunga serie di interventi su La Spia.it parlando di Modica e della sua vocazione turistica. Eviterò (o almeno ci proverò) di fare polemica.

Ho sempre sostenuto, e continuerò a farlo, che tutti i modicani potrebbero vivere degnamente lavorando nel settore del turismo. Negli ultimi anni, vuoi per la crisi, vuoi per le scelte scellerate dell’Amministrazione Buscema, il turismo ha subito gravi perdite sia nei numeri dei visitatori cosiddetti “mordi e fuggi” e sia nei pernottamenti in città, concedendo un vantaggio alle strutture delle vicine Scicli, Ragusa e Noto. A Modica e’ mancata, nell’ultimo quinquennio, la programmazione a medio e lungo termine e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze. I turisti “organizzati” arrivano a Modica, magari fanno un giro veloce in pullman ammirando le chiese principali, scendono solo per comprare la cioccolata (magari sempre nello stesso punto vendita) e scappano verso Scicli, Noto o Ragusa Ibla. Mentre i turisti “fai da te” arrivano a Modica, e dopo aver parcheggiato iniziano a ricercare, spesso senza esito positivo, informazioni sui siti da visitare. Apprezziamo il gesto del neo Sindaco che ha appena stabilito che l’ufficio turistico comunale dovrà rimanere aperto sempre(e’ , però, utile ricordare che domenica 11 agosto era rigorosamente chiuso). Mancano le cartine informative e turistiche dei monumenti e, qualora se ne trovasse una, gli improvvidi gitanti rischierebbero di trovare la maggior parte dei siti monumentali chiusi. Si parla insistentemente di isole pedonali, impraticabili a mio avviso, ma non si parla di quei progetti utili a sormontare la peculiare conformazione orografica del centro storico di Modica. E’ bello avere nel centro di ogni città un’isola pedonale che consenta di vivere al meglio la città, ma e’ anche vero che le altre città, Ragusa come Scicli, hanno a disposizione numerose arterie stradali parallele ed alternative alle strade chiuse. A Modica non esistono strade alternative al Corso Umberto I°, se non il viadotto Guerrieri. Quindi qualora si pensasse di chiudere il Corso Umberto I° , o porzione di esso, invito i Sigg.ri Amministratori a voler intelligentemente installare delle indicazioni stradali, nei vari ingressi della città, che avvertano gli automobilisti degli orari di chiusura al traffico del Corso Umberto I°, evitando ingorghi e relativi disagi per i cittadini. Queste e tante altre proposte potrebbero essere utili al Sindaco, ed agli esperti da lui nominati, se realmente creassero una cabina di regia per il turismo, cosi’ come proclamato in campagna elettorale, costituita dai cittadini (o dalle associazioni che realmente li rappresentano) e dagli operatori turistici. E’ per questo che invitiamo quanti volessero proporre, criticare o semplicemente commentare a farlo liberamente e senza alcun timore.

5 COMMENTI

  1. E con la rubrica di Iabichella, inizia la sua polemica anche su questo sito…
    Speriamo che, fra tante parole, ci siano anche spunti veritieri…

  2. A titolo d’informazione, al sig. Iabichella vorrei dire che, a meno che’ le cartine lnon le vuole trovare sparse per strada, si trovono all’ufficio turisico e assieme a queste viene dato un foglio dove sono elecanti tutti i siti visitabili con i rispettivi orari, pensato e stilato dalle operatrci dell’ufficio stesso, forse prima di fare polemica sarebbe opportuno informarsi, volevo inoltre informarla che all’ufficio turistico sono state distribuite anche 300 cartine al giorno. Distinti saluti

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