“Il cibo è il nostro carburante…”

Cibo: cosa cucinare? Quale alimento mangiare? Preparare genuino o gustoso? E’ sempre lo stesso tormentone che, di fatto, si arguisce prima e dopo ogni periodo di festività e di ferie. Se ne parla in svariate trasmissioni televisive (non c’è un sito/blog che esime dal discutere di tale argomento). E poi ci sono le gare e le sfide fino all’ultimo mestolo. Insomma della serie: -Dimmi che chef segui e ti dirò che consumatore sei- Io non voglio né competere, né imitare questi programmi. Il cibo è il nostro carburante e daremo l’importanza e il rispetto che merita, senza speculazioni e senza retorica. Personalmente ci tengo a parlare dei cibi che vengono dalla nostra terra, le pietanze del nostro territorio, quei piatti che a volte abbiamo denigrato perché troppo spesso li abbiamo visti sulle nostre tavole. Proverò a valorizzarli e farli viaggiare insieme a me, in un viaggio introspettivo, di chi prepara una determinata pietanza e dopodiché la consuma . Da sempre il cibo è stato associato non solo alla personalità di un individuo, ma anche alle caratteristiche sociologiche ed evoluzionistiche di un popolo. Non si può capire un popolo o una persona se non si comprendono i gusti e le tradizioni culinarie che li legano alle origini e alla terra di appartenenza. Sulla base di questa convinzione mi spingerò a riproporre molte vecchie ricette di Modica per ripresentarle in chiave moderna, ma pur nella loro semplicità. L’intero territorio siciliano è stato per secoli un luogo di incontro per diverse culture che hanno influenzato non solo abitudini e costumi, ma anche l’arte culinaria. I piatti tipici, tramandati dalle varie generazioni, sono davvero innumerevoli e talvolta si distinguono, per alcune varianti, a secondo della località. I Piatti tipici di Modica sono tanti e sono il risultato dell’utilizzare in modo eccellente le risorse alimentari unendo al tempo stesso gusto e consistenza nutrizionale. Oggi, sempre più spesso, si va alla ricerca di ricette innovative proposte da grandi cuochi, dimenticando i profumi ed i sapori che la candidezza del passato proponeva con una indiscutibile bontà. Ma a volte si ha bisogno anche della semplicità dei sapori tipici , per riscoprire e tramandare ai propri figli le tradizioni culinarie che da sempre ci accompagnano.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è "inventata" un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l'arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l'arte divina.

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