23 anni fa la pioggia di fuoco sulla piccola Mariangela Anzalone e sulla sua famiglia

Ci sono storie conosciute e storie, drammatiche, dimenticate da tutti. Vi invito a leggere questa che è una storia da conoscere, anche per non dimenticare una bambina di soli 9 anni ed il nonno, uccisi dalla violenza delle mafie.

Si potrebbe riassumere così: trovarsi all’interno di una macchina e vedersi piovere addosso l’inferno. Proiettili ovunque.

L’8 maggio di 23 anni fa la piccola Mariangela Anzalone con il nonno Giuseppe Biccheri, la nonna, la mamma ed il fratellino, stavano semplicemente rientrando a casa. I killer di ‘ndrangheta – che avevano appena consumato un duplice omicidio – videro passare la macchina della famiglia. Pensarono che, all’interno, ci fossero persone legate a coloro che avevano appena ucciso. Così fecero fuoco. Una pioggia infernale di proiettili. Morirono sul colpo il nonno e la piccola Mariangela, ferirono tutti gli altri. Ma la loro morte non ha ancora colpevoli. Se non una famiglia distrutta e dimenticata.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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