“Abbiamo bisogno di tutti voi!” L’accorato appello di Randello Libera

La Riserva Naturale Integrale di Cava Randello è situata tra Punta Braccetto e Scoglitti. Costituita da una splendida pineta, e dalla piccola baia che vi si trova innanzi, si snoda dolcemente verso la sottile spiaggia dal poggio situato tra Cozzo Campisi e Passo Marinaro ed è attraversata da due torrenti (il Rifriscolaro e l’Oani) che con le loro acque formano un vasto canneto. L’oasi di Cava Randello ha un’estensione di circa 156 ettari e costituisce un importante biotopo nella provincia di Ragusa, ospita essenze arboree di vario tipo tra cui Eucalyptus, Cupressus Sempervirens (cipresso), Quercus Ilex (leccio) e Quercus Coccifera (quercia spinosa). In quest’area sorgono inoltre alcune necropoli (V – II a.c.) pertinenti all’area archeologica di Kamarina.

Una macchia mediterranea preziosissima dove l’intervento di Fare Verde Vittoria è ostinato, insistente per la tutela di questo inestimabile patrimonio: “Il Piano di Gestione residui dunali della Sicilia sud orientale nel 2009, annovera Cava Randello tra i 5 Siti di interesse Comunitario (SIC), descrive il sito di notevole interesse geobotanico, auspica l’incremento della sua particolare biodiversita’,attaverso la tutela degli habitat sabbiosi dei sistemi dunali…Il turismo che pensiamo noi, rispetta quel luogo nella sua natura unica sul nostro litorale…”

E l’amara constatazione dei processi di antropizzazione: “Nel silenzio generale inizia lo stupro della nostra amata spiaggia. Alla fine anche il Demanio ha concesso al resort l’utilizzo di circa 150 mt x 15 mt di spiaggia su cui sono state poste sdraio e ombrelloni. IL perimetro è già delimitato dai paletti,ci sono 2 bagnini che mi intimano di non oltrepassare l’area, guardo la bandierina per la segnalazione delle condizioni del mare ed a lato un piccolo gommone posto sul carrello. Surreale, sento come se mi avessero dato un pugno allo stomaco, sento lo sconforto, una vocina dentro di me dice “c..zo hanno vinto“!”

Eppure qualcuno li definisce talebani dell’ambiente: “Lo dico in tutta onestà da talebano dell’ambiente come qualcuno ci ha definiti, il problema per chi non l’avesse compreso, non sono 20 ombrelloni e 50 sdraio, non sono i bagnini in zona A , mentre noi in zona C non abbiamo neanche un salvagente solo perché non paganti; il problema è che inizia da qui’ lo stupro della nostra spiaggia libera, bella selvaggia ,senza limitazioni di classe e ceto sociale. E’ stupro quello che abbiamo di fronte ai nostri occhi, tirato su in un attimo, all’insaputa dei cittadini , legittimi proprietari. E’ stupro l’arroganza ed il silenzio della politica come è stupro continuato ai nostri danni la svendita del nostro territorio, dei nostri beni più preziosi da parte di chi dovrebbe invece tutelarli. ed è stupro l’assenza dei cittadini che, a parte un “mi piace“, non fanno altro che lamentarsi su facebook e ad essere assenti ingiustificati rispetto alle scelte che li riguardano nella vita reale. Ci vuole partecipazione …”

Mercoledì mattina una delegazione del Comitato Randello Libera è stata ricevuta dal sindaco Federico Piccitto e dal dirigente del settore IV Assetto e Uso del territorio, e SUAP. Marcello Dimartino. L’incontro è servito per avere chiarimenti riguardo a ciò che sta avvenendo a Randello.

Le delucidazioni del gruppo ambientalista: “Ci hanno detto che questa mattina inizieranno a rimuovere la pedana abusiva la cui costruzione siamo riusciti a fermare, ma la brutta notizia è che il Demanio ha rilasciato una concessione di utilizzo di circa 61 mesi!

Abbiamo consultato il fax che nella data di ieri è arrivato dalla Regione direttamente nell’Ufficio del Gabinetto del Sindaco con l’autorizzazione di concessione demaniale che permette l’apposizione di ombrelloni sdraio e servizi a favore del Resort con validità fino al 2019. a breve faremo una richiesta di accesso agli atti. Il Resort è autorizzato, sappiatelo! La buona notizia di oggi è che, attraverso il nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo che il Comune predisporrà appena possibile e che noi abbiamo posto come condizione assolutamente necessaria da attuare in tempi celeri, potremo avere la possibilità di tutelare la spiaggia di Randello, impedendo che in tutto l’arenile vengano rilasciate concessioni.
Una volta posta l’intera area a vincolo e tutela massima tramite il PUDM, tutte le autorizzazioni poste in essere da quel momento, sono da considerarsi nulle.”

Un ennesimo appello alla popolazione: “ Abbiamo bisogno di voi, chi può, vada a farsi un bagno a Randello! Scrivete striscioni o cartelloni “Randello Libera” ed iniziamo un’azione di protesta civile per spiegare agli ospiti del resort che noi non siamo i cattivi.

Nel fine settimana le forze in campo dovranno esserci, chi ama Randello e chi vuole tutelarla deve essere presente non solo con il cuore, serve la presenza fisica non un mi piace!”

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Originaria di Ragusa ma residente in Vittoria dove ha conseguito la maturità liceale e l’anno successivo quella magistrale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento (1999-2000). Laureatasi in lingue e letterature straniere insegna negli istituti superiori privati. Tutor universitario ha collaborato per sei anni con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha realizzato con il FEI una guida multilingua sui diritti e doveri degli immigrati e lavorato come socia e mediatrice linguistico-culturale per minori immigrati non accompagnati presso la cooperativa sociale Alfa di Vittoria. Traduce testi letterari in lingua inglese e spagnola e collabora con Mister Go e Accademia Britannica come organizzatrice vacanze-studio all’estero. Quando può mette qualcosa in valigia e viaggia moltissimo. Le sue mete? Spagna, Turchia, Marocco…

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