“Aiutatemi, diffondete la notizia di ciò che accade nel mio Paese”. Il disperato appello di un ragazzo venezuelano in Italia

Ringrazio l’Italia perché mi sta ospitando, ma ho deciso di parlare perché non posso vedere morire i miei fratelli senza fare niente”.

È il grido disperato di un ragazzo venezuelano, Francesco Salvatore Rizza, di chiare origini italiane (il padre si trasferì in Venezuela da giovane). Il giovane appena trentenne, si è trasferito in Italia, a Modica (Ragusa), lasciando madre e due sorelle nel Paese di nascita.

francesco salvatore rizza“In Italia sto tentando una nuova vita, lontano da una facile morte. Oggi, però – denuncia Francesco -, non riesco a stare in silenzio e chiedo al vostro meraviglioso popolo di aiutarci: nel nostro Paese è in atto una vera e propria rivoluzione. Siamo stanchi di Maduro, del suo pugno di ferro, del modo in cui tenta di sedare le rivolte. Nei video che i miei amici mi inviano (sotto all’articolo) si vede chiaramente come la Polizia e l’esercito tentino di reprimere la rivolta. Immagini crude dove si vede chiaramente – continua Francesco Salvatore Rizza – la brutalità dei loro comportamenti. Non esitano a picchiare donne o ragazzi disarmati”.

Tutto ha inizio giorno 12 febbraio in occasione della «Giornata della Gioventù», quando centinaia di migliaia di studenti sono scesi in Piazza per protestare contro il Governo che sta sempre più affamando e spaccando il Paese.

“Maduro impone che le televisioni non si occupino della rivolta. Ha già fatto arrestare centinaia di manifestanti e ci sono stati almeno sei morti in due giorni. I vostri giornali riportano tre – denuncia il trentenne -, ma sono almeno il doppio. Vi prego aiutatemi, diffondete la notizia. Nessuno ci aiuterà se non ci dovesse essere una sollevazione dell’opinione pubblica internazionale e se ciò non dovesse accadere, le morti continueranno. Maduro è un tiranno assetato di sangue”.

L’appello del giovane studente venezuelano viene confermato dai video diffusi in rete e dalle notizie di stampa, seppur molto frammentate, nelle quali già si parla di tre morti.

Il primo sarebbe uno studente di 24 anni, ucciso nel centro della capitale da un proiettile alla testa, sparato sulla folla dalla polizia.

Anche un italiano sembra essere stato arrestato dalla Polizia, Giuseppe Di Fabio. La notizia è stata data dal tg online del quotidiano italiano in Venezuela «La Voce d’Italia», che, però definisce Di Fabio italo-venezuelano. Il giovane politico figlio di emigrati è cognato di Gianmarco Marsili, sindaco di Castiglione Casauria ( Pescara).

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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