Al Ragusa e al Modica non bastano più le parole, il Vittoria soffre il “mal di trasferta”

Un altro weekend calcistico è andato in archivio ma per le squadre iblee del calcio che conta, è cambiato ben poco.

A Ragusa e a Modica soprattutto, i risultati maturati in campo passano sempre in secondo piano, poiché i problemi dirigenziali che affliggono le “Aquile” azzurre (che non riescono a volare) e i “tigrotti” rossoblù (che sembrano chiusi in gabbia) sono sempre argomento principale ma solo per i tifosi (che forse sono rimasti gli unici a voler bene i colori delle rispettive città).

Il Ragusa anche con il Due Torri ha dimostrato di essere una squadra viva (ma con la mente troppo carica di incertezze), ma la sconfitta numero cinque in campionato ha fatto scivolare la formazione di Rughetti al terz’ultimo posto in classifica. Ma per il momento questo ai tifosi importa poco.

Quello che più interessa è il futuro della società del capoluogo. I tifosi ragusani stanno facendo il loro dovere e forse qualcosa in più. Oltre a sostenere la squadra con la loro presenza sugli spalti (trasferte comprese) hanno messo anche mano al portafogli per sostenere i giocatori anche economicamente, ma ora vogliono giustamente sapere che fine farà la loro squadra dopo le dimissioni in massa della dirigenza e si aspettano al più presto delle risposte sia dalla classe politica, sia dalla classe imprenditoriale e soprattutto dal presidente Enzo Vito che si è dimesso solo sulla carta e che dovrebbe almeno avere il buon senso di far sapere alla città le sue intenzioni reali. 

A Modica i tifosi sono stufi del tira e molla (prima) e dell’assoluto silenzio (ora) della dirigenza rossoblù (quella che dovrebbe essere in carica fino al 15 novembre).  Domenica il gruppo Ultras 1932, ha “boicottato” il “Pietro Scollo” per protesta nei confronti della dirigenza (attuale), ma anche verso i giocatori.

La scritta “Da due anni senza dirigenza. Le tue dimissioni fanno poca differenza. Aspettando una seria società, scendete in campo onorando la città” che campeggiava nello striscione esposto in tribuna B (l’unica agibile fino al 31 dicembre) è eloquente sul clima che si è instaurato, che sicuramente non è quello ideale per poter affrontare una partita.

Intanto il return match di Coppa Italia contro il Siracusa in programma domani al “De Simone” è stato posticipato al 30 ottobre (che fortuna) su richiesta della squadra aretusea, e Seby Catania (anche lui bersagliato dai cori ultras assiepati sulla collinetta denominata “Curva Portogallo”) avrà qualche giorno in più per cercare di ritrovare un po’ di tranquillità.

La squadra, tuttavia, pur non brillando ha battuto in rimonta lo Scordia e si ritrova a un passo dalla vetta, ma questo per il momento importa poco. I tifosi vogliono chiarezza e soprattutto certezze sul futuro dei “tigrotti”.

A Vittoria, nonostante la squadra non stia rendendo come ci si aspettava il clima è sicuramente più disteso rispetto a Ragusa e Modica.

I biancorossi confermano di non “digerire” le trasferte (fatta eccezione quella di Siracusa). Quello che più dispiace ai tifosi è l’atteggiamento della squadra lontano dal “Comunale”. I biancorossi giocano due partite in una. Partono sempre bene mettono in difficoltà gli avversari, ma poi nel secondo tempo si sciolgono come neve al sole. È successo al “Tupparello” di Acireale, si è ripetuto al “Bacigalupo” Taormina ed è successo ancora a Brolo. Insomma è un Vittoria bello a metà che potrebbe essere più concreto e giocarsela alla pari con tutte le big del campionato, ma questi sono problemi di più facile soluzione rispetto a quelli che si stanno vivendo nel capoluogo e nella città della Contea.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 - 9 -1966. Ho studiato all'Istituto Tecnico Commericiale "Archimede" di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80' (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport "minore" a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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