Aldo Moro: il nipote Luca, i suoi ideali non moriranno mai

“L’interezza della grandezza dell’insegnamento di Aldo Moro deve ancora, in larga misura, essere compresa”. Cosi’ Luca Moro, nipote dell’ex presidente del Consiglio e leader della Democrazia Cristiana rapito e ucciso dalle Brigate Rosse quarantasei anni fa, ricorda la figura del nonno materno, a poche ore dalla ricorrenza del ritrovamento del corpo senza vita in via Caetani, a Roma, il 9 maggio del 1978. “Un uomo mite, un uomo buono, un uomo saggio – sottolinea -. Aldo Moro pacificatore e costruttore di pace, Aldo Moro guerriero di pace”. “Con un profondo e grandissimo amore per la verita’ che definiva “luminosa e armonizzatrice”, o ancora, “la verita’ che e’ piu’ grande di noi”, “la verita’ che a qualunque costo dobbiamo servire” Aldo Moro giovanissimo insegnante di filosofia del diritto – ricorda ancora Luca Moro -, il piu’ giovane cattedratico d’Italia, insegnava ai suoi studenti che “ogni persona e’ un universo” ed in veste di costituente (appena ventinovenne) pretese e ottenne che lo stato riconoscesse nell’uomo i propri diritti (che precedentemente erano ‘concessi’) e quindi, venendo riconosciuti, essi divennero inviolabili”.

“Le cose dette, fatte, scritte da mio nonno Aldo Moro sono una galassia sconfinata di una bellezza struggente, sono infinite sfumature di una persona straordinaria. Sono un patrimonio spirituale, umano, giuridico, politico e sociale dal valore inestimabile. La conoscenza non ha prezzo, l’amore non ha prezzo, la verita’ non ha prezzo. La morte solitaria, brutale, efferata terribile, il “delitto di abbandono”, l’odio recondito che lo vorrebbero nuovamente morto, ove lui dovesse tornare, come diceva Maria Fida – prosegue Luca Moro, riferendosi a sua madre, primogenita del leader Dc – non possono e non potranno mai cancellare il suo operato ed il suo insegnamento. Non potranno mai ucciderlo realmente ne’ annientarlo”. “I suoi ideali non moriranno mai. Aldo Moro e’ vivo nella verita’ di un lascito spirituale che rimarra’ e vivra’ in eterno. In quelle meravigliosa e bellissime lezioni di filosofia del diritto c’e’ l’essenza dell’amore di Aldo Moro per la vita. In questa essenza vi e’ racchiuso il senso della vita stessa. Mia madre Maria Fida ha dedicato la propria esistenza a tramandare la luminosita’, la bonta’, la grandezza e la “forza nella mitezza” di suo padre Ald Moro. Come un mantra – conclude -, le parole del nonno l’accompagnavano dandole energia, coraggio, saggezza e forza. E queste sono quelle che ritengo, in cuor mio, amasse di piu’: “Quello che e’ stato nella verita’, e’. Per cio’ e’ bello vivere”. 

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