Allarme a Donnalucata, la caserma sarà soltanto un ricordo?

Esisterà ancora il presidio dei carabinieri di Donnalucata, quando scadrà il contratto di locazione della vecchia sede? A porre l’interrogativo è il “Cutass”, il comitato che si occupa dei problemi di sicurezza e ordine pubblico, lungo la fascia costiera sciclitana, che ipotizza il rischio chiusura della caserma. “È possibile pensare che la caserma dei carabinieri di Donnalucata possa chiudere perché non si trovano nuovi locali dove trasferirla? Sì, sembra proprio di sì – si legge nella nota del comitato -, se è vero come è vero che, scaduto il contratto di locazione della vecchia sede, il comune ancora non riesce, dopo tanti mesi di vane promesse e sterili ricerche, a trovare una soluzione per mettere a disposizione dell’Arma un nuovo spazio”. Eppure la recente ed allarmante recrudescenza della criminalità, meriterebbe ben altra risposta, che chiudere un presidio importante come quello presente nella frazione rivierasca sciclitana. “È sicuro – annunciano amaramente i componenti del Cutass -che la ricerca, confinata al reperimento di locali di proprietà comunale, risulterà improduttiva. Bisognerà allora rinunciare all’unico avamposto di ordine pubblico rimasto in tutta la fascia costiera? Non sarebbe opportuno trovare altre soluzioni anche con l’affitto di un edificio privato? È impossibile pensare che in nome di un’assurda legge, del risparmio a tutti i costi, si possa privare una comunità anche di questo importante servizio”. Oltre il pessimismo, c’è la necessità di stringersi attorno ai presidi dello Stato. “L’amministrazione comunale deve prendere atto che l’ordine pubblico è un problema di priorità assoluta e che, la tutela della sicurezza dei cittadini residenti in periferia, vale quanto quella dei cittadini del centro abitato”.  In conclusione dell’intervento di denuncia, il Cutass punta anche sull’aspetto del tentativo di evitare l’eccessivo spostamento degli insediamenti produttivi. “Se si vuole porre freno al fenomeno della delocalizzazione degli insediamenti produttivi, dell’esodo dalle campagne e dalle periferie, è necessario assicurare almeno i servizi primari di una collettività: presidi di ordine pubblico, servizi sanitari di prossimità, scuole e luoghi di culto. Tutti servizi che aiutano a rafforzare la diversificazione dei luoghi e – concludono -, con essi, l’identità delle stesse comunità residenti”.

LA RIFLESSIONE

La vicinanza dello Stato è una condizione fondamentale ed imprescindibile, affinchè i cittadini si sentano sicuri e possano continuare a denunciare, al contrario sarebbe un dramma. La battaglia della legalità – da combattere quotidianamente, sin dalle piccole cose -, non può essere un qualcosa da demandare e deve, necessariamente, iniziare dai presidi che lo Stato mette a disposizione della collettività. È fondamentale, quindi, che la caserma dei carabinieri di Donnalucata non chiuda le porte alle istanze dei residenti delle frazioni rivierasche, così come tanti altri luoghi, grazie ai quali lo Stato può fattivamente mostrare la propria vicinanza alla collettività ragusana. La denuncia del Cutass è allarmante, piccole sacche di “mala” società, potrebbero approfittarne e, questo, è un pericolo da scongiurare.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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