“Altro che stare zitti, bisogna urlare”. Ventotto anni fa veniva ucciso Libero Grassi

“Altro che stare zitti, bisogna urlare”.

Era questa una delle espressioni più care a Libero Grassi.
Libero Grassi venne ucciso ventotto anni fa, il 29 agosto del 1991 da cosa nostra.
“Se tutti si comportassero come me, non si distruggono le aziende, ma gli estorsori”, aveva detto Libero Grassi, aggiungendo: 
“io non sono pazzo a denunciare, io non pago perché non voglio dividere le mie scelte con i mafiosi… Perché io ho fatto semplicemente il mio mestiere di mercante. C’è un mercato? Bene, io non posso cedere le mie decisioni imprenditoriali alla criminalità”. 
Il silenzio uccide molto più della mafia perché ci rende schiavi, bisogna ricordalo sempre…

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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