Amore o illusione patetica?

Entrarono insieme. L’uno nella mano dell’altra. Lui l’aiutò a sfilarsi il cappotto dopodiché lo appoggiò con cura sull’attaccapanni. L’uomo chiese ad una dipendente del ristorante quale fosse il tavolo prenotato, l’addetta alla sala, con cortesia, glielo indicò. Giunti al posto per loro riservato, lui in modo galante spostò la sedia alla sua compagna così da permetterle di accomodarsi agevolmente. Dopo pochissimi minuti un cameriere si avvicinò alla coppia e consegnò loro un menù.

Cosa c’è di strano in tutto questo? Nulla. Assolutamente nulla, se si mette da parte il fatto che almeno secondo natura, la differenza di età che c’era tra i due sarebbe stata più congeniale a quella di un padre-figlia o anche ad un nonno-nipote, piuttosto che ad una coppia di fidanzati. Non di rado oggigiorno i cinquantenni lasciano la famiglia per giovani donne e altrettanto frequentemente dopo una luna di miele più o meno felice ripiegano, cercando un ricongiungimento con le loro mogli, altre volte , dopo una parentesi vissuta in paradiso, perdono famiglia e anche l’amante finendo in un baratro fatto di solitudine e depressione. A dire il vero l’amore tra persone di età diversa è sempre esistito. Da sempre uomini resi particolarmente affascinati dal potere del denaro o dal prestigio della cultura hanno avuto storie con ragazze molto più giovani di loro; anche gli adolescenti di tutte le generazioni, come ne parla Tolstoj ne “La sonata a kreutzer” desiderano avere le loro prime esperienze sessuali con donne mature, un erotismo che, in qualche caso si trasforma in un amore impossibile. Allora l’innamoramento è concepibile anche quando c’è una gran differenza di età? La risposta è sicuramente sì, a patto, naturalmente che entrambi appartengano alla stessa fascia socio-economica. Oggi grazie anche al fatto che internet azzera le distanze geografiche , gli incontri di amore fine a se stesso o finalizzato ad un interesse economico, vengono sicuramente semplificati e favoriti. Al di là delle considerazioni comuni e talvolta anche banali, di cui spesso si sente parlare nei salotti televisivi, c’è un particolare che a mio avviso viene poco tenuto in considerazione e cioè l’intrinseco rifiuto di crescere insito in molti cinquantenni. Il loro desiderio di vivere una storia d’amore di tipo adolescenziale spesso rappresenta solo uno degli innumerevoli tentativi che molte persone di quest’età fanno solo per sfuggire alla realtà e ai limiti biologici che la natura ci ha imposto, un comportamento che spesso finisce per presentare un conto salatissimo. Io non sono una moralista, credo che l’amore sia la cosa più bella che esista al mondo e che valga la pena viverlo, sempre. Ma quando dietro ad un pseudo-innamoramento si cela il tentativo di sfuggire dalla propria realtà, si rischia di trasformarlo in un patetico desiderio di aggrapparsi ad una realtà che appartiene ormai al passato e non più al presente.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è “inventata” un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l’arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l’arte divina.

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