“Andiamo a quel paese”, aspiranti comparse e attori ai nastri di partenza! Ecco i dettagli…

Siete pronti ad andare a quel paese? Se sì, prendete carta e penna e segnate luogo e ora per la vostra grande opportunità nel mondo del cinema italiano. Proprio così, la Tramp Limited di Palermo in vista dell’inizio delle riprese del film “Andiamo a quel paese”, diretto e interpretato dagli attori Ficarra e Picone, ha finalmente fissato la data dei casting per reclutare comparse e attori.

Dopo tante ipotesi e indiscrezioni, finalmente, è stata svelata la tanto attesa data degli imminenti provini. I casting, così come reso noto dal responsabile del VI Settore “Sport, Turismo e Spettacolo” del Comune di Rosolini, dott. Salvatore Covato, si terranno al Palatricomi di Rosolini di Contrada Ristallo Masicugno giorno 10 – 11 e 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.00. Si cercano figurazioni (uomini e donne) di età compresa tra i 18 anni e i 70 anni nonché bambini e bambine dai 5 ai 12 anni. Tutte le persone interessate potranno presentarsi al casting muniti di fotocopia del documento di riconoscimento e codice fiscale. I bambini dovranno essere accompagnati dai loro genitori.

Il primo ciak è previsto a fine mese e i provini rappresentano, ad ora, l’unica reale possibilità per accaparrarsi una parte sul set. Sembra strano, eppure questa è forse la prima volta che in tanti faranno la fila per essere arruolati in una pellicola dal significativo titolo che, per ironia e tragicomica attualità, ha già fatto abbondantemente parlare di sé.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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