Angelo Vassallo e quei nove colpi di pistola che spezzarono un sogno

Angelo Vassallo - sindaco Pollica

Nove volte, gli spararono nove volte ad una distanza di circa 40 centimetri. 

Morì così una delle speranze migliori della classe politica di questo Paese: Angelo Vassallo, il “Sindaco pescatore”. 

Erano appena trascorse le nove di una calda serata di fine estate, il 5 settembre 2010, esattamente 10 anni fa. Sul sedile della sua auto venne ritrovato, morto. Ucciso da quei nove colpi. 

Era sindaco di Pollica, la piccola località del Cilento trasformata, grazie a lui, in un paradiso delle vacanze per il suo mare bandiera blu. 

Pochi giorni prima di essere ammazzato, Angelo si era confidato con un amico: “Ho scoperto una cosa che non avrei mai voluto scoprire”. Da quel giorno sono trascorsi 10 lunghi anni. 10 anni di silenzi, omissioni, senza che nessuno quella sera vedesse nulla, o anche solo sentisse gli spari. 

Un omicidio terribile, ancora oggi senza colpevoli. Un’unica certezza: Angelo Vassallo è stato strappato ad un futuro per sé, per la sua famiglia e per il bene della nostra Italia. 

Per non dimenticare mai. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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