Armi, droga ed abusivi: nel cuore di Ortigia, dove lo Stato sta perdendo il controllo

Armi, droga, mercatini non autorizzati: Ortigia, nonostante le “attenzioni” delle Forze dell’Ordine, continua ad avere una zona franca. La zona, come denunciato più volte (LEGGI ARTICOLO), è quella di via Alagona.

Appena qualche giorno fa agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile di Siracusa e alle Volanti e con il supporto operativo delle unita cinofile di Catania, hanno effettuato dei controlli e, nell’ambito del servizio gli investigatori, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata in un basso abbandonato, in vicolo dell’Ulivo, hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo modificata calibro 9, un revolver calibro 6,35 con relativo munizionamento, 42 grammi di hashish, 20 grammi di marijuana e 3 di cocaina.

In un altro locale di vicolo dell’Ulivo, anch’esso abbandonato, veniva rinvenuta una carabina ad aria compressa con matricola alterata, un fucile storico ad avancarica a doppia canna, due scatole di proiettili calibro 7,65 e una balestra con freccia inserita.

La zona è quella della Kasbah di Franco Gallitto (Franco u baffuni) che, nonostante le interrogazioni parlamentari (LEGGI) ed i controlli, continua indisturbato – facendo di fatto perdere la sfida alle Forze dell’Ordine – a imbastire il suo illegale mercatino. Addirittura con consegne a domicilio. Incredibilmente tutto illegale.

Dopo poche ore dall’ultimo intervento teso a ristabilire la legalità (LEGGI), tutto veniva riportato come prima, quasi per far comprendere chi comanda nella zona.

Se fosse solo una sfida allo Stato sarebbe comunque gravissima, il problema è che in quella zona continua ad insistere il gruppo che fa capo a Gian Claudio Assenza (da poco nelle patrie galere per scontare una pena residua) e di Michael Francesco Mauceri, detto il “Cesco di Ortigia“, e fedelissimo di Assenza.

Il Cesco di Ortigia, in occasione dell’ultimo controllo fatto da Carabinieri e Municipale, aveva minacciato di accoltellare gli operatori. Ma tanto non basta, è quanto emerge, per porre fine alla vergogna.

Proprio la droga, rinvenuta dalla Polizia, era di sua competenza e le armi, trovate nei bassi, secondo i “bene informati”, fanno comunque parte della riserva a disposizione del piccolo gruppo criminale.

L’assurdo, però, è che possa esserci una zona franca proprio nel cuore della meravigliosa Ortigia. Una zona dove, nonostante tutto, si possa permettere che un mercatino totalmente abusivo possa continuare ad insistere indisturbato, molte armi possano essere celate fra i diversi stabili abbandonati ed un covo ultras, già denunciato da noi con tanto di foto, possa continuamente essere a disposizione di chi fa della legge un qualcosa da mettere sotto i piedi.

Qui non si tratta più (solo) di ristabilire le regole del vivere civile, ma di non farsi mettere i piedi in faccia. E quei piedi sono messi in faccia allo Stato.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine