Attenzione: se cediamo alle violenze consegneremo il Paese ai delinquenti

Le scene da guerra che da ieri tutti noi stiamo vedendo all’interno delle carceri italiane (ed anche all’esterno) sono vergognose, ancor di più in un momento di emergenza nazionale come quello che stiamo vivendo. I poliziotti penitenziari – a cui va il mio più grande ringraziamento – presi in ostaggio e picchiati. C’è qualcuno che sta pensando – anche fra i politici – di sfruttare l’emergenza per soffiare sul fuoco. C’è qualcuno che ha detto ai carcerati “distruggete tutto e vi faranno uscire”. Tutto ciò è vergognoso.
Certamente c’è un problema di sovraffollamento delle carceri (e ai detenuti vanno garantiti tutti i diritti), ma non si risolve con la devastazione. E neanche con l’amnistia.
Sono sempre stato contro qualsiasi trattativa con la mafia ed i delinquenti, non può passare il messaggio che si devastino le carceri e quindi si ottenga l’indulto o, ancor peggio, l’amnistia.
I cori “liberi tutti” dei familiari dei carcerati sono da paese di terzo mondo. E i familiari delle vittime? Chi ci pensa a loro? Nessuno tocchi Caino, ma ad Abele chi ci pensa?
Siamo seri. Le regole si rispettano, con le buone o con le cattive.
Se l’Italia dovesse cedere alle proteste violente darà un pessimo esempio, un problema enorme. Consegneremo il Paese ai delinquenti. Segneremo un punto di non ritorno.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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