Ave Cesar, go Orange go!

Dopo il giorno di pausa, si torna a giocare con le partite degli ottavi. Dentro o fuori senza appello. 
E i primi a scendere in campo sono i padroni di casa del Brasile contro i vicini di casa del Chile, matadori dei campioni spagnoli.
Il Brasile è spinto da tutto un popolo, e va in gol quasi subito, approfittando di una difesa cilena distratta. Ma con il passare del tempo cala, e Sanchez li punisce, uno a uno, e tanta paura.
Non succede tantissimo, così arriviamo ai supplementari e qui prima una grande parata di Julio Cesar e poi la traversa tengono a galla il Brasile, spedendo il match agli inesorabili rigori.
Un intero Paese sospeso, dagli undici metri.
Un po’ la tensione nelle gambe dei cileni, un po’ lo spirito vincente di Julione, un po’ il destino, è il Brasile ad andare avanti,  l’acchiappasogni ne para due e l’ultimo si stampa sul palo, è festa nazionale.

Ai quarti di finale, se la vedranno contro la vera outsider di questo mondiale, la Colombia.
In quella che sarebbe potuta essere la nostra partita, i caffetteros liquidano per due a zero gli uruguaiani orfani di Suarez.
Hombre del partido è James Rodriguez, autore di una doppietta fantastica ( specie il primo gol), e capace insieme a Cuadrado di un’intensità offensiva da primi posti.
Sarà una sfida epica quella al Brasile, al destino. Ieri è nata una stella, fenomeno!

Nelle partite di ieri invece tocca all’Olanda raggiungere l’obiettivo, contro l’ostico Messico. I centroamericani dopo un primo tempo dominato, vanno in vantaggio all’inizio della ripresa, sembra la trama di un sogno;Van Persie, Robben  e co. non sembrano in giornata e stentano a passare. Ci vuole l’ennesima mischia da calcio d’angolo al minuto 88 e tutta la determinazione di Weslay Snejider, che con una saetta dal limite fa 1 a 1. Con rammarico i messicani si preparano ai supplementari, quando una discesa perentoria di ALIEN Robben, si concretizza in un calcio di rigore, per l’ingenua entrata che subisce dal ‘Gran Capitano’  Rafa Marquez , che vanifica forse un mondiale fin qui perfetto. Dal dischetto al minuto 95esimo è 1-2 per l’Olanda. El tricolor a casa, gli orange ai quarti.

Gli olandesi se la vedranno contro la Costarica, che dopo essere passata in vantaggio ed essere rimasta in dieci, subisce il pareggio dalla Grecia, ma resiste fino ai calci di rigore. La serie sembra infinita ed infallibile, ma proprio il penultimo rigore ellenico viene parato, e il successivo gol dal dischetto regala ai costaricani la gloria di un’inaspettata qualificazione ai quarti di finale. Nella storia!


#tresonolecose

– da disoccupato a protagonista, la favola del portiere del Triplete. Ogni tanto azzecca un tiro che decide le partite, campione go Wes  #amala 

– nel segno del Diez, vol colombiano #DiegoJames

– meno male che sono arrivate le lacrime di gioia di Julio Cesar, e quelle di tristezza greche che riconciliano con il bello del calcio #acchiappasogni 

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Vivo a sudditunisi, dopo aver girato l’Italia per un po’. Sono zio di una regina degli elfi, tifo l’Inter dai tempi in cui perdevamo sempre, ma eravamo invincibili. Voto il Pd quasi per lo stesso motivo. Scrivo di pallone, ma ho un libro nel cassetto dal titolo goloso. Alè.

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