Banche, banchieri, bancari…Bancopoli! Analisi di Salvatore Calleri

Oggi attaccare una banca in un discorso da bar è facile come sparare sulla croce rossa. Ebbene io penso che il problema non sia il concetto di banca che ha una sua utilità sociale. Le banche non a caso da un punto di vista storico hanno una ragione di esistere in quanto senza di loro non girerebbe l’economia. Ossia non si può immaginare al momento una società senza banche. Detto questo però dobbiamo concentrarci sul problema vero: il comportamento di una parte dei banchieri. Si badi bene una parte, non tutti.
Sì i banchieri speculatori. Una sottospecie la cui pericolosità è stata più volte dimostrata. I banchieri che hanno speculato in Europa durante la prima guerra mondiale. La denuncia che viene fatta di ciò nei telefilm degli anni 70 di Arsenio Lupin è mirabile. I banchieri della crisi del ’29. Quelli del 2007-2008 trafficanti in titoli tossici e godenti di super bonus. Questo tipo di banchieri sono un problema perché spesso godono di protezione altolocata. Quindi quando si parla di salvare le banche stiamo attenti… Le banche si possono anche salvare, ma i banchieri speculatori no. L’unico paese che al momento mi è sembrato duro con i banchieri speculatori è la piccola Islanda alle prese tuttora con l’uscita da una crisi difficile. I banchieri vengono spesso accostati nel linguaggio comune ai bancari. Niente di più errato. I bancari sono coloro che lavorano in banca e che nella quasi totalità dei casi sono estranei ai lacchezzi dei banchieri speculatori. Il problema semmai è in quella minoranza di casi in cui qualche bancario si è comportato da utile idiota di chi comanda proponendo titoli spazzatura al risparmiatore. Arriviamo quindi all’Italia ed alla sempriterna bancopoli.
Tralasciando i casi di piduista memoria, di diversi anni fa, i tempi recenti non ci hanno fatto mancare nulla dallo scandalo credinord, alla scalata di unipol sulla bnl, al mps,  al credito cooperativo per finire al recente salvataggio di 4 banche popolari tra cui l’Etruria.. Il sistema bancario primario è serio… Ma per il resto non ci facciamo mancare nulla. I responsabili devono pagare, tutto e caro. Niente sconti.

Però alcune domande ce le dobbiamo porre.

Innanzitutto non si è esagerato nell’abbandonare troppo in fretta il modello di banca basata sul dualismo risparmio – credito per passare al modello banca d’investimento?  Sul finire degli anni 90 questo limite messo dopo il crack del 29 è stato tolto negli USA.

I banchieri speculatori che trafficano in titoli tossici perché non li paragoniamo ai trafficanti di droga internazionale? I danni che procurano sono enormi. È mai possibile che non si riesca ad eliminare la prebenda-bonus ai banchieri speculatori quando vengono rimossi? È una vergogna.

Se non si interverrà per tempo il vecchio detto di Brecht “E’ più criminale fondare una banca che scassinarla” aumenterà il numero di proseliti.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine