Bapr, lo Sportello delle criticità bancarie: disagi per gli azionisti?

Disagi per gli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa? Lo sportello delle criticità bancarie con sede a Vittoria interviene a proposito della situazione che riguarda l’istituto di credito ibleo.

“Stiamo seguendo da alcuni mesi – commentano i responsabili dello sportello Giovanni Traina e Davide Guastella- la situazione di alcuni nostri associati che sono azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa. L’azione ordinaria BAPR (strumento finanziario emesso dalla stessa BAPR e non quotato in mercato regolamentato) in passato veniva ricollocata in pochi giorni lavorativi, consentendo la restituzione pressoché immediata del controvalore in denaro all’azionista. Oggi, però, lo strumento vive una crisi strutturale (per le procedure) e di liquidità. Diversi azionisti hanno deciso negli ultimi mesi di vendere tali strumenti finanziari, in virtù dello scenario prima descritto o anche solo per la necessità di liquidità, e si sono confrontati con una situazione che non immaginavano. La B.A.P.R. non può acquistare direttamente le proprie azioni avendo esaurito le riserve di bilancio dedicate e nel mercato secondario (non regolamentato) non vi è una congrua domanda di acquisto che soddisfi quella di vendita”.

“L’assemblea straordinaria degli azionisti –proseguono- tenutasi il 26 giugno a Ragusa è stata un occasione di confronto tra i vertici della Banca e gli stessi azionisti. Mentre i vertici della Banca hanno dipinto una situazione normale, le problematiche sono tante e vengono vissute con forte disagio dagli azionisti. In primo luogo la una procedura imposta agli azionisti per la vendita degli strumenti finanziari appare poco rispettosa per gli azionisti che hanno finanziato la Banca e soprattutto del tutto inadeguata nel nuovo contesto che si è creato. Le principali criticità sono essenzialmente: 1. la necessità di reiterare con la presenza  allo sportello ogni primo del mese la richiesta di vendita che è comunque limitata a n. 200 azioni per persona; 2. il criterio esclusivamente cronologico di tale procedura, che ha comportato ad esempio il I di luglio file già dalla notte davanti alle agenzie per essere i primi a protocollare la richiesta e tensioni tra gli azionisti e i funzionari delle filiali; 3. la mancanza di indicazioni su eventuali iniziative straordinarie per fronteggiare tale situazione e che potrebbero tradursi nell’utilizzo delle riserve patrimoniali per il riacquisto di azioni proprie. Eventuali azioni di questa portata vanno naturalmente autorizzate da tutti gli organi di vigilanza, Banca d’Italia in primis”.

Lo Sportello delle Criticità bancarie e tributarie ha deciso di mettere in piedi un punto di ascolto degli azionisti BAPR per monitorare attentamente la situazione e per creare una rete di contatto con gli azionisti che porti a proposte concrete per affrontare la vicenda e pretendere chiarezza e trasparenza dai vertici di BAPR. Lo Sportello delle Criticità Bancarie e Tributarie ha la sua sede operativa nel territorio di Ragusa, nella città di Vittoria, in via Principe Umberto 160.

 

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Nato a Ragusa il 09/07/1985 ma è cresciuto e vive attualmente a Vittoria, dove ha frequentato il liceo classico “Cannizzaro”. In seguito si è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea specialistica nel 2010. Dal 2012 è iscritto all’albo dei pubblicisti dell’Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia. Appassionato di sport, in particolar modo di calcio, ha avuto in passato esperienze nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale.

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