Manca una rivoluzione culturale in grado di abbattere definitivamente le barriere architettoniche. Alcune attività commerciali vittoriesi sono accessibili, altri contribuiscono mettendo a disposizione pedane per deambulanti. Ma ancora la città non risulta essere preparata e non è a misura di disabile. Specie alcuni uffici pubblici e lo stesso comune pare non siano del tutto a norma. Eppure ci riferiamo a un diritto inviolabile, anche se ignorato. E un diritto ignorato crea uno svantaggio dato anche dall’ambiente in cui un diversamente abile vive impedendogli l’interazione sociale, riducendone la propria autonomia, indipendenza e qualità della vita. Una vita compromessa dall’ambiente che pone barriere invalicabili tra la persona e i servizi ricadendo tutto, sistematicamente sul benessere psicofisico del diversamente abile.
Questo è il motivo per cui il presidente di MoVIS Carmelo Comisi interviene, con lo scopo di contribuire a rendere accessibili zone per niente sicure: “Checché ne dicano quelli che hanno il dovere di controllare, a Vittoria sono pochissimi gli esercizi commerciali accessibili. Da anni denunciamo questa situazione che, seppur lentamente, va cambiando.
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[/su_column]Però a volte succede che un esercizio commerciale è accessibile ma il marciapiede no, in modo che i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche dell’esercizio si rivelano assolutamente vani. Questo è il caso dell’agenzia Polis di via Bixio a Vittoria. Infatti in nessuno dei quattro angoli dell’isolato delimitato dalla via Bixio, via Dei Mille, via Carlo Alberto, via Rosario Cancellieri, ha lo scivolo che permette l’accesso alle carrozzine. L’unico, occasionale, punto d’accesso si trova in via Carlo Alberto, dove il marciapiede ha uno scivolo, di fronte a quello che un tempo doveva essere un garage, quindi non più un passo carrabile.
Questo Comunicato Stampa vuole essere un monito all’amministrazione affinché renda accessibile quell’isolato e permetta alle persone disabili che hanno bisogno dei servizi offerti dall’agenzia Polis di potervi accedere.”














