Basta coi funerali! Si proclami lo stato di crisi delle campagne

In riferimento alle recenti eclatanti proteste disperate di produttori agricoli oppressi dalla crisi economica, il Presidente e consigliere comunale di Azione Democratica, Francesco Aiello interviene focalizzando i punti essenziali contro ogni forma di speculazione: “I produttori non chiedono elemosine, ma riforme, trasparenza e legalità nel meccanismo di formazione dei prezzi al Mercato Ortofrutticolo, il doppio prezzo nella vendita al consumo, controlli alle frontiere sulla qualità e la quantità delle importazioni da altri Paesi, l’abbattimento dei costi di produzione, una politica a sostegno della piccola e media impresa, credito e liquidità per le aziende.

Ma la crisi commerciale tira verso il basso migliaia di aziende: il Governo regionale deve richiedere e concordare con il Governo nazionale lo stato di crisi.

Aspettiamo che siano costituiti i Governi di Roma e di Palermo, e sottoporremo i punti della nostra battaglia alla valutazione di tutti.

Di fronte a tutto questo, alcuni  lavorano per stoppare il movimento di protesta che viene dalle campagne e  mettere al carro dei loro padroni la lotta delle aziende e dei lavoratori.

E’ la solita storia. Con i soldi dei contadini ora compariranno mezzi e prodotti da distribuire gratuitamente. Gli speculatori vogliono mettere il cappello sulla protesta dei produttori e da professionisti   della doppia attività, si trasformano in agnelli caritatevoli e amorevoli.

Azione Democratica è impegnata  a smantellare i meccanismi illegali e  perversi che tengono in ostaggio l’economia della Città,  totalmente nelle mani dei coccodrilli della commercializzazione.

Su un  programma comune, che vogliamo concordare con le Organizzazioni agricole, chiamiamo i lavoratori, le aziende e tutti i vittoriesi a mobilitarsi.

Solo la legalità può garantire un rinnovato sviluppo della nostra economia, e il rispetto del principio “ A CIASCUNO IL SUO”. Quello che c’è oggi è un massacro del lavoro delle aziende e di chi lavora, da parte di speculatori di ogni risma. Un massacro della Città e dell’Agricoltura, che non può continuare.”

 

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