Basta con le bugie: il Pd ha un candidato che disonora Vittoria. Altro che frottole, condanne penali!

E’ una vergogna, almeno abbiate la dignità di dire le cose come stanno e non offendete la nostra (poca) intelligenza. E’ giusto che tutti i vittoriesi sappiano che Raffaele Giunta è stato condannato penalmente, l’ultima volta in ordine di tempo, nel 2013. Altro che “ha sbagliato 21 anni fa”. Altro che frottole!

Ritorniamo sulla vicenda che abbiamo trattato qualche giorno fa: la candidatura del condannato Raffaele Giunta (LEGGI ARTICOLO).

Lo facciamo con nuovi elementi e cercando di stigmatizzare silenzi inopportuni e parole “terrificanti”.

Raffaele Giunta non è il profilo di candidato che, nel protocollo di Legalità sottoscritto dai nove candidati Sindaco di Vittoria con l’Antiracket, doveva essere presente nelle liste per il Consiglio Comunale.

Inoltre, a leggere quel protocollo, sembra molto strano che il Partito Democratico lo candidi nella stessa lista – “Nuove idee – i democratici” nel quale capolista è Fabio Nicosia e candidato è il segretario cittadino dello stesso Pd, Francesco Cannizzo.

Così come è assurdo che la candidata a Sindaco del Pd, Lisa Pisani, non abbia voluto rispondere relativamente alla questione, nonostante abbiamo provato più volte a contattarla per avere una sua dichiarazione (non lo ha sottoscritto lei quel protocollo?).

Raffaele Giunta ha diverse condanne penali. E’ stato condannato (ed è lo stesso Fabio Nicosia a rivelarlo in un’intervista) per ricettazione e per questo reato è finito in galera.

Ma Raffaele Giunta, come dimostrano le parole che riportiamo nel video del mafioso (poi pentito) Bruno Carbonaro, è stato indagato per mafia (Bruno Carbonaro non va confuso col fratello Claudio che, incredibilmente, è ritornato a Vittoria a delinquere).

Bruno Carbonaro, spiegando la dotazione delle armi del clan “Carbonaro-Dominante”, racconta ai Magistrati in una pubblica deposizione che “sei kalashnikov vennero comprati a Milano”, poi alla domanda su chi li avrebbe presi a Milano, afferma che “ci sono andati due ragazzi, uno Raffaele Giunta”.

Fra le altre cose non risulta presentata da parte di Raffaele Giunta nessuna querela per diffamazione nei confronti di Bruno Carbonaro (chiunque, fra le persone che credono nella giustizia, dopo queste parole avrebbe immediatamente presentato una denuncia!).

Non pensiamo ci sia da andare orgogliosi a candidare una persona del genere.

E per chi afferma che Raffaele Giunta non ha condanne da anni, noi ribattiamo che è falso!

Raffaele Giunta è stato condannato nel 2013, per fatti di rilevanza penale ed è stato, fino a non molto tempo fa, sorvegliato speciale di Ps.

Chi propone (giustamente) di dare la cittadinanza onoraria di Vittoria al Magistrato aggredito qualche tempo fa, dovrebbe essere conseguenziale e non candidare nelle liste del Pd gente come Raffaele Giunta.

Raffaele Giunta, a questo punto la raccontiamo tutta, venne assunto nella ditta municipale Amiu (Azienda Municipalizzata Igiene Urbana) e non è stato mai chiarito quali fossero i requisiti per l’assunzione. Anzi, sia le assunzioni della ex Amiu, transitate poi nella Tecra, meritano un capito a parte di approfondimento (che ben presto ci ripromettiamo di effettuare).

E’ arrivato il momento di non prendersi in giro, a maggior ragione se si tratta di un Partito importante come quello che esprime il Presidente del Consiglio.

Avete una responsabilità, lo volete capire? Questa responsabilità è innanzitutto di trasparenza e di legalità che va ben oltre le sterili parole del caso.

Abbiate uno scatto di orgoglio: ritirate o fate ritirare Raffaele Giunta, candidato incandidabile! Non vogliamo minimamente pensare che la candidatura di Raffaele Giunta possa servire per entrare in certi ambienti.

Abbiate il coraggio di interrompere una tradizione consolidata che vede rivolgersi alla politica per ottenere diritti: il lavoro, un posto in ospedale.

A Vittoria c’è una situazione drammatica e c’è il rischio di non sfruttare questa occasione elettorale per il cambiamento. C’è qualcuno, non mi riferisco solo al caso specifico, che non dà visioni, prospettive, percorsi, ma dà opportunità in cambio di consenso.

Aveva ragione Paolo Borsellino quando affermava che: “I partiti non devono “soltanto essere onesti, ma apparire onesti” (GUARDA IL VIDEO DI BORSELLINO).

P.S.: Non possiamo che concludere l’articolo con la nostra solidarietà, come fatto nei confronti di Lisa Pisani, a Francesco Aiello per le viliminacce che lo stesso ha denunciato su Facebook e che avrebbe ricevuto proprio da Raffaele Giunta. Gli inquirenti faranno luce anche su questi aspetti drammaticamente vergognosi!

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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