Beppe Alfano 29 anni dopo, i nomi indicibili e la strategia del fango

Tre proiettili calibro 22 uccisero, l’8 gennaio di 29 anni fa, il giornalista Beppe Alfano a Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese.
Mi piace ricordarlo con questa meravigliosa foto, in cui con lui ci sono i figli Sonia, Chicco e Fulvio.

Ma non si può ricordare Beppe Alfano, senza partire da quel coacervo di interessi che è Barcellona Pozzo di Gotto, patti inconfessabili tra mafia e massoneria deviata che si protraggono anche oggi. Basti pensare alla presenza di Rosario Pio Cattafi o alle parole di Sonia sugli “innumerevoli depistaggi che sono stati adoperati da Olindo Canali (il pm al quale Alfano avrebbe rivelato di sapere della latitanza di Nitto Santapaola, ndr) il quale chiaramente non ha agito da solo, ma con la complicità di apparati istituzionali deviati con cui lui era in contatto”.

Alla morte di Beppe Alfano, infatti, seguì un lungo processo, e tantissimo fango per lui e per i figli (Sonia, in particolare). Perché oltre alla morte, Beppe Alfano doveva essere infangato, così come i familiari che ne hanno sempre chiesto Giustizia. L’unico condannato è il boss Giuseppe Gullotti (all’ergastolo) per aver organizzato l’omicidio, ma sono totalmente ignoti (per la Giustizia, non per chi conosce la storia) i mandanti.

Sonia ieri ha denunciato, ancora una volta, il silenzio attorno alla ricorrenza. Noi vogliamo rompere quel silenzio e far riecheggiare, oltre al ricordo, quei nomi “indicibili”.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine