Cadavere nel Ragusano, l’appello della Procura iblea: “Aiutateci”

Non ha ancora un nome l’uomo il cui cadavere è stato rinvenuto in un fondo confiscato alla mafia il 6 agosto scorso tra i territori di Acate e Caltagirone, in contrada Piano Stella. La Procura di Ragusa guidata dal procuratore Fabio D’Anna, lancia un appello: “Chiunque abbia informazioni utili a risalire all’identità dell’uomo, si rivolga alle autorità”. L’uomo sarebbe scomparso tra maggio e giugno. L’età della persona rinvenuta, è tra i 40 ed i 60 anni. L’uomo era alto circa un metro e settantacinque, di corporatura media, caucasico/europeo, capelli lisci e castano chiari, longilineo. Dalle evidenze degli arti superiori, poteva essere impegnato in attività manuali, forse un bracciante agricolo. Sul suo corpo, che è stato abbandonato composto e avvolto in teli di plastica, non sono stati ravvisati segni di violenza. L’uomo potrebbe essere deceduto per cause naturali, il fascicolo di indagine riguarda il reato di occultamento di cadavere.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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