Caduti dal pero…su Contrada Cuturi a Scicli!

Un’azienda privata ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per l’ampliamento dell’attività di gestione della piattaforma di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi presso Contrada Cuturi, a Scicli. Si tratta di un progetto di trattamento di un’ampia gamma di rifiuti e, secondo qualcuno,  anche di rifiuti radioattivi. Il tutto nel centro del bel territorio di Scicli.

Certamente bisogna ammettere che domandare non è segno di offesa e men che meno lo è la concessione della chiesta autorizzazione, anche se essa costituisce un serio pericolo per l’economia sciclitata (e non solo sciclitana), notoriamente basata su turismo.

La vicenda, poi, ha assunto connotati grotteschi quando, resa nota dagli organi di stampa e dalle azioni di protesta dei comuni cittadini, i nostri parlamentari regionali e nazionali, come belli addormentati nelle istituzioni rappresentative, sono letteralmente “caduti dal pero”: Chi? Cosa? Come? Dove?

Ed infatti, solo dopo che la cosa è balzata agli onori della cronaca, suscitando l’indignazione del “pubblico votante”, deputati (e non) si sono subito messi in moto davanti alle Tv locali, per denunciare la vergognosa offesa e per garantire un’azione forte presso le Istituzioni regionali a tutela del territorio sciltano! (applauso! Grazie!).

E’ intervenuta anche la Hillary Clinton de noi artri (detto in senso affettuoso ovviamente!), ovvero la nostra carissima Sen. Padua (viva viva Venerina!) la quale, dopo avere parlato con il Presidente Crocetta, ha dichiarato di “essere fiduciosa in una soluzione positiva del problema”.

Non me ne voglia la nostra amata senatrice (viva viva Venerina!), ma siccome lei stessa ha fatto una dichiarazione del genere sia prima della chiusura del Tribunale di Modica e poi, dopo la chiusura, per la sua possibile riapertura (sotto forma di sezione staccata del Tribunale di Ragusa), e visto come è andata in entrambi i casi, io, pur non essendo una persona scaramantica, ho messo in atto tutte le precauzioni tattili del caso…

Comunque sia, anche Rosario Crocetta, il nostro “rivoluzionario” (?) Presidente della Regione, simbolo dell’antimafia per eccellenza, è “caduto dal pero”, dichiarando di non sapere nulla. Anzi pare che Saruzzu nostro abbia esclamato: “ma è orribile!”, una frase che, io credo, insieme a “O si fa l’Italia o si muore!”, resterà impressa agli annali della storia italiana contemporanea

Ora, diciamoci la verità, siamo tutti adulti e vaccinati e sappiamo perfettamente come vanno le cose. conosciamo le dinamiche della politica siciliana, la vera politica che “non muore mai”, sappiamo perfettamente che nella nostra isola nulla accade per caso e nulla può accadere senza che il mondo della politica non lo sappia.

Potremmo certamente lasciare il beneficio del dubbio e ammettere (facendo gli “stordi accordati”) che nessuno, tra i rappresentanti istituzionali di rango regionale, sia stato informato di questa operazione, anche se viene spontaneo chiedersi come sia mai potuto accadere un fatto simile. Stiamo parlando di una discarica di rifiuti tossici da realizzare nel bel mezzo di un territorio tutelato dall’UNESCO!

Le cose sono due: o i nostri politici sono incapaci o sono in malafede.

Ma non è tutto!

Per completare l’opera e per meglio definire la natura grottesca di tutta questa vicenda, si è aggiunto anche l’atteggiamento incomprensibile dei tre commissari del comune Sciclitano, i quali, proprio in questi stessi giorni convulsi di proteste e di movimento popolare, si sono preoccupati, piuttosto, di siglare, con Modica e altri comuni vicini, la nascita di un GAL chiamato “Terra Barocca”, istituito con la finalità di intercettare fondi europei da investire sul territorio.

Ovviamente questo fatto è stato celebrato con una foto di rito che ritrae i protagonisti sorridenti per la “mandracata” appena compiuta! Che bello!

Ora, forse non tutti ricordano che già nel 2009 era stato creato, tra gli stessi soggetti oggi coinvolti, un altro GAL chiamato “TERRE BAROCCHE”, avente le stesse finalità ma rivelatosi uno dei più clamorosi fallimenti della recente storia politica locale.

Certo bisogna ammettere che il Gruppo di Azione Locale del 2009 era indirizzato ad una moltitudine di “terre barocche” e quindi comportava maggiori difficoltà logistiche, mentre questo appena istituito è indirizzato ad una sola “terra barocca” ed è anche agevolato dalla presenza dell’attuale sindaco di Modica, noto intercettatore professionista di fondi europei. Modica, come è noto a tutti, è la più “fondata” città dell’eurozona. A Modica i finanziamenti europei non cadono più a “pioggia” ma ad “alluvione”! Noi modicani, non sappiamo più come spendere i soldi europei! E tutto questo grazie al miglior sindaco che il destino ci ha voluto donare! (Viva, Viva  Ignazio! Grazie di esistere!).

Ma torniamo al tema principale.

Dopo avere visto nel suo insieme la vicenda della megadiscarica, non si sa bene se ridere, per la comicità di certi atteggiamenti dei nostri rappresentanti, oppure arrabbiarsi in malo modo.

Una cosa è certa, oggi più che mai è evidente il livello della classe dirigente di questa regione, una classe dirigente priva di una visione del mondo, figlia della disgregazione dei partiti tradizionali e nata dalle incongruenze del ventennio berlusconiano. Altrettanto evidente la necessità che la politica siciliana ed iblea vengano rifondate dalle basi attraverso un rinnovo generale delle risorse umane al servizio della cosa pubblica.

A mio modesto avviso è necessario scommettere, almeno una volta,  sui nostri figli migliori, abbandonando le logiche tipiche che hanno spinto noi siciliani a scegliere senza alcuna prospettiva e per mere logiche di natura individualistico-clientelare.

E’ necessario anche richiamate i tanti giovani talentuosi partiti al mondo per acquisire la massima professionalità ed oggi quanto mai necessari qui, nella loro terra natale bisognosa di una visione ampia, una visione cosmopolitica, consapevole, moderna, aperta, che l’attuale classe politica non riesce a garantire.

E’ necessario cambiare, dunque, ma è necessario farlo in meglio e in fretta, altrimenti non avremo più alibi ed i nostri lamenti saranno, come al solito, incredibilmente pretestuosi…

Buon Giorno del Lavoro a tutti!!!

Paolo Borrometi e Antonio Ruta

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