Chi è il vero randagio?

Attenzione! Cani famelici, aggressivi e quindi pericolosissimi sono stati avvistati nella zona X alle ore Y. Un gruppo di cani ha sbranato un innocente gregge di pecore. Insomma cani pericolosi come lupi avvistati e descritti così in vari siti, giornali o emittenti televisive. Notizie che, si sa, lette in provincia di Ragusa rimandano alla memoria dei ragusani le immagini del 2009, in contrada Pisciotto, quando morì proprio il piccolo Giuseppe Brafa azzannato da un branco di cani. Un caso che scosse gli animi, riempi le colonne della cronaca nazionale e macchiò sia il territorio ibleo che i randagi a vita. Dietro quel caso agghiacciante però, si scoprì presto, anche un nome ed il volto umano, Virgilio Giglio, proprietario dei cani che scagliò gli stessi anche contro i militari intervenuti per portarlo in Caserma.
Perché quindi non chiedersi se dietro ogni avvistamento di randagi non ci sia, ancora una volta, un uomo?
Il caso dei cani che, lo scorso agosto, azzannarono una domestica modicana rea di essere entrata nella dimora di un noto medico. Oltre il dolore e la preoccupazione per la donna, chi è il vero responsabile di quanto accaduto?
Forse i cani addestrati a fare la guardia e poi colpevolizzati per aver messo in pratica il volere del proprio padrone?
Oppure il caso, più recente, di branchi di cani visti a San Giacomo mentre azzannavano pecore ed agnelli. I cani sono molto aggressivi? Hanno ucciso degli animali domestici? Forse sono cani affamati, che incontrandosi per strada hanno fatto branco per sopravvivere. Cani ancora con un collare che prova il loro passato da non randagi ed il loro presente da abbandonati. E vi siete mai domandati perché esiste un branco di cani randagi? Forse in pochi sono ancora consapevoli del perché ci siano così tanti cani per strada. In molti forse avranno dimenticato l’ultima volta che volevano far diventare “mamma” la propria cagnolina. Che fine hanno fatto le varie cucciolate dei vari privati della nostra zona? Le nostra strade sono piene di randagi colpevoli solo di essere stati il cane di qualche “bambino capriccioso” che dopo essersi stufato del suo giocattolo lo ha magari lasciato in strada perché randagio e non più carino come da cucciolo.
Insomma, trovate un branco di cani randagi e dietro troverete una persona ormai stanca di possedere, accudire e pagare per un cane avuto in passato… perlopiù meticcio.
Non a caso in fondo alla homepage di questo sito c’è una rubrica per l’adozione di cani randagi perché il problema vada trovato alle origini e non con l’abbattimento dell’animale che forse… attende e spera solo questo.

1 commento

  1. condivido l’articolo.
    la sterilizzazione è l’unica soluzione forte. insieme al controllo delle microchippature. basta poi con sta gente che fa la cucciolata dell’amore nostro pippi e mettono in giro altri cani. futuri randagi se non loro le loro conseguenti cucciolate.
    poi un controllo andrebbe fatto pure tra chi “accoppia” cani “troppo belli” per vendersi le cucciolate. tra l’altri tutto giro al nero. chiedi ad un cacciatore se il cucciolo comprato a caro prezzo era fornito di regolare fattura…
    e smetto qua perchè poi volano le querele…

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