Carabinieri arrestano carabinieri: furto aggravato e falso in atto pubblico

Nella serata di ieri i carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della  Procura della Repubblica iblea, nei confronti di due appartenenti all’Arma, G.G. e F.R., entrambi in servizio a Chiaramonte Gulfi (RG), ai quali vengono contestati i reati di furto aggravato e falso in atto pubblico. Nel corso di approfondimenti info – investigativi già in atto sui furti nelle campagne della zona montana, che, incidendo fortemente sulla percezione di sicurezza della popolazione, costituiscono priorità operativa assoluta nel dispositivo di contrasto alle illegalità diffuse predisposto dai Carabinieri di Ragusa, i militari del Nucleo Investigativo, insospettiti da alcune condotte anomale dei due militari indagati e da segnalazioni provenienti dal territorio, hanno rassegnato alla Procura della Repubblica – in un primo referto – gli esiti iniziali dei propri accertamenti, determinando l’avvio della conseguente attività di riscontro. Le successive indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica, Fabio D’Anna,  e dal sostituto procuratore, Monica Monego, sono state svolte anche con l’ausilio dello strumenti tecnici, consentendo ai Carabinieri di raccogliere, in poco tempo, gravi indizi di colpevolezza a carico dei due militari, i quali, in concorso tra loro e durante l’orario di servizio (prevalentemente notturno), sottraevano cassette di ortaggi da terreni privati e attestavano falsamente il resoconto del servizio svolto. In ragione delle risultanze investigative emerse, i due carabinieri sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Per entrambi è scattata l’immediata sospensione dal servizio.

1 commento

  1. Salve,dopo quanto letto ,non ci sono parole per commentare un episodio del genere.L’unica cosa da dire e che si perde la fiducia in chi ci deve proteggere.Ne sono disgustato.Per fortuna c’è anche tanta gente onesta nell’Arma.

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