“Da casa non esco neanche con le bombe, non toglieranno il tetto ai miei figli”. L’appello disperato di Melissa

La casa non si tocca (1)La casa non la lascio neanche con le bombe. Non tanto per me, quanto per i miei due figli minori che non butterò in mezzo alla strada“.
È una donna separata e con due figli, Melissa Di Rosa che perde la propria casa, del valore accertato di oltre 80 mila euro, per un debito iniziale di appena 6 mila euro.

La mia casa – commenta la signora Melissa Di Rosa – è stata aggiudicata alla terza asta, a scatola chiusa. Appena 39 mila euro il valore battuto, da sciacalli che vogliono lucrare sulla mia sofferenza ma che non vinceranno. Oggi l’ufficiale giudiziario non ha potuto compiere la sua missione, farmi uscire da sotto questo tetto e buttare in strada me ed i miei due figli minori. Dove è lo Stato? Dove sono quelli che si ricordano di me solo per le elezioni? Quando c’è da votare sono tutti pronti, ti vengono a trovare a casa e ti promettono Mari e monti, subito dopo ti abbandonano. Questo è uno schifo, ma certamente io non esco da questa casa, devono passare sul mio cadavere“.

Melissa Di Rosa, dopo il caso Guarrascio e Pacetto, è diventata un simbolo per il “comitato contro le aste”, “altragricoltura” e “forconi”.

Ancora una volta, come nel caso Pacetto, a Scicli (Ragusa) l’ufficiale giudiziario è stato fisicamente bloccato e non ha potuto notificare lo sfratto esecutivo.
Bisogna scardinare una legge che vede regnare l’ingiustizia. Il disastro economico consente che gli sciacalli, col consenso della legge, possano lucrare sulla sofferenza della povera gente, vincendo facilmente le case. Noi – dichiara Mariano Ferro – non lo consentiremo. Il nostro impegno ha già prodotto l’inchiesta giudiziaria che ha fatto dire al Procuratore quanto drammatica sia la situazione e quanto anomalie ci siano nelle procedure fallimentari. Noi costituiamo una sorta di pronto intervento, in una zona che viveva di agricoltura e stava bene economicamente ed oggi, invece, è assolutamente in ginocchio. Noi siamo qui e non ci arrenderemo!“.

Per Angelo Giacchi, imprenditore Vittoriese in prima fila nella vicenda Aste Giudiziarie: “La lotta continua. La mia è nata come una vicenda personale ma poi ho capito che è una intera collettività che ha bisogno di aiuto, perchè il problema è molto ampio. L’appello è alla gente per bene. che è la maggior parte: indignatevi. Non si può continuare così, con questa legge ingiusta. Si faccia sì che la legge si cambi ed intanto si tutelino queste situazioni“.

La casa non si tocca (2)

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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