Catania, i “fantini della mafia”: lo scandalo delle corse clandestine (VIDEO)

Ogni du potti c’è na stadda”.

È questa la frase, amarissima, che pronunzia un signore che abita in una delle vie più centrali di Catania.

Ed effettivamente, a giudicare dalle decine, anzi centinaia di video che vengono pubblicati su youtube e condivisi, come se niente fosse, su facebook, la questione sembrerebbe non stupire più di tanto i catanesi.

Insomma, il vice-simbolo della città etnea, a sostituire l’elefante che troneggia in piazza Duomo, potrebbe benissimo essere un cavallo, magari “bardato” a corsa.

Appare vergognosa la assoluta mancanza di timore, non solo nello svolgere le corse clandestine di cavalli, nelle vie di Catania e dell’hinterland, nel frustane e malmenare i cavalli (come si vede chiaramente da alcuni video che riporteremo sotto all’articolo), ma anche – facce scoperte e targhe visibili – nel pubblicare le proprie “vittorie” e “soddisfazioni” sui principali social network e canali di diffusione internet.

Uno sport che appassiona enormemente i catanesi e che, stando ai procedimenti del 2011 della Procura Etnea (nel quale vennero denunciate decine di persone), mostra come la città siciliana abbia un mesto primato, quello di indagati per maltrattamento di animali, fra i più alti in Italia.

Corse che si svolgono in pieno giorno, come si può vedere, con volti e partecipanti entusiasti e che, stando a quanto si apprende, spesso mettono in moto un giro di scommesse clandestine dalle cifre esorbitanti.

Catania come Napoli, sarebbero queste due, infatti, le città in Italia dove si svolgono più corse clandestine e dove, si scommette di più.

Le corse dei cavalli, purtroppo punite in maniera troppo blanda, sono oramai – stando ai rapporti di “Zoomafia” –  gestite dai daifantini della mafia”, con la disponibilità di strade, più o meno centrali, di arterie spesso affollatissime, che vengono usate come “cosa nostra”, come piste ed ippodromi.

Ed è proprio il rapporto di “Zoomafia” per il 2014, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, le corse clandestine di cavalli “finiscono spesso con la loro morte, l’abbandono o la macellazione abusiva. Attorno a questa malsana pratica ruotano doping – afferma Troiano -, scommesse illegali e furti. Ma lo scorso anno, vi è stata una pericolosa diminuzione delle attività di polizia giudiziaria volte alla repressione delle corse clandestine di cavalli”.

E nei video che vedrete si vede davvero di tutto: si va dalle “magie” del Malese (fra i più gettonati e con un “canale youtube” a lui dedicato!), alla “galoppata” fra Sauro e Pisolo. Le strade sempre più “piene” di gente ed i motorini che sfrecciano e suonano per incitare i cavalli, nel caso (come tutti gli altri) di Sauru contro Stunnu.

Poi ci sono i nomi delle scuderie, come la Licciardello contro Calabresi. La corsa di Maicolino che “ditrugge” billaden, fino alle vittorie del Puparu che, in un video a lui dedicato dopo una vittoria, viene portato in trionfo per le vie della città.

Fra quelli che stupiscono di più, vi è il cavallo che porta il nome “importante” di Manuela Arcuri che, in barba a qualsiasi controllo o paura, gareggia per le vie dell’ingresso di Catania.

Per non farsi mancare niente, ma proprio niente, in una strada dell’hinterland etneo si può “apprezzare” il video di una corsa di motorini che, stando al titolo del video, vede contrapposti “pippo san pietro” a “michele bonfiglio”.

A scanso di equivoci e nella certezza del pronto intervento delle Forze dell’Ordine, abbiamo fotografato e scaricato i video, per prevenire gli utenti che potrebbero rimuovere i loro “capolavori”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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