A Cena con Mamma Africa Ospite nella cantina di Feudo Ramaddini la storia di Abibata Konata la chef avoriana di Palermo

La storia di Abibata Konata, la  chef avoriana meglio conosciuta in Sicilia  con il nome di Mamma Africa, è la migliore testimonianza  che il cibo porta con sé il messaggio  della solidarietà. Arrivata a Palermo al centro Santa Chiara 20 anni fa, è stata subito soprannominata dagli immigrati del centro storico Mamma Africa, per il suo sorriso sempre pronto a sbocciare davanti ad ogni difficoltà,  la sua taglia ampia e rassicurante di madre di 5 figli, il suo calore spontaneo che funziona quasi  come un contagio.  Abibata, che oggi porta il suo cous cous di manioca e la cucina africana autentica in giro per l’ Italia raccogliendo fondi  in favore dei bambini dei villaggi del  Burkina Faso.  Il cous cous di manioca è quello più diffuso in Costa d’ Avorio, il suo paese d’ origine, noto con il nome di attiekè, consumato dappertutto  dal popolo in casa e per strada, con il pesce fritto o arrosto.  “Tra Sicilia e Africa” è il tema che caratterizzerà  la serata organizzata da Feudo Ramaddini  “Calici di Stelle” promossa in tutta Italia dal Movimento Turismo del Vino e dall’associazione Città del Vino. Il buon vino, ad accompagnare prelibatezze culinarie di altissimo livello, e la musica saranno i protagonisti sabato 6 agosto dell’edizione 2016 dell’evento estivo più atteso da enoturisti e wine lovers. Location suggestiva, la Cantina Feudo Ramaddini a Marzamemi che vivrà l’appuntamento con ancora più emozione a fronte dei tanti successi e riconoscimenti ottenuti in questi mesi: dalla medaglia d’oro e premio Trophy per “Al Hamen” Moscato Passito Doc Noto; alla Medaglia d’Oro al concorso enologico internazione la “Selezione del Sindaco” per il Quattro Venti Terre Siciliane Chardonnay- Cataratto e ancora, Al Hamen Dop Noto Moscato Passito che è stato selezionato tra le 5 Star Wines al premio Enologico Internazionale Vinitaly 2016 con un punteggio di 90 su 100, e sempre per Al Hamen, insieme al Patrono, alla Douja d’Or 2016.

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