Cinque migranti provano la fuga dall’ospedale di Ragusa. Laura Boldrini a Scicli per funerali

fiaccolata scicli (1)Una Scicli a lutto si e’ stretta alle tredici vittime e ai superstiti del tragico sbarco di ieri. Lo ha fatto con una fiaccolata che stasera ha provato a gettare una luce sulla notte calata in questo lembo del Mediterraneo. “Oggi tutti insieme, lottiamo contro un fenomeno che non possiamo affrontare da soli. Abbiamo bisogno dello Stato che non puo’ lasciarci soli. Basta morti”, ha detto un emozionato sindaco di Scicli Franco Susino, aprendo la mesta celebrazione laica. “Il presidente della Camera Laura Boldrini mi ha detto che partecipera’ ai funerali delle tredici vittime del tragico sbarco di Sampieri”. Lo ha reso noto il sindaco di Scicli, Franco Susino, durante la fiaccolata di ieri sera. “Ho ricevuto la sua telefonata e’ stato un gesto bello e importante: noi siamo un popolo generoso, altruista e aperto, ma non possiamo restare soli ad affrontare questo dramma”. La fiaccolata si e’ svolta nella piazza del municipio, dove si sono susseguiti interventi e testimonianze. “Oggi abbiamo deciso di realizzare la celebrazione non in una chiesa, ma in piazza per dare un senso ecumenico e collettivo al nostro desiderio di fare memoria”, ha spiegato il vicario di Scicli padre Ignazio La China che ha pregato per le vittime, alternandosi con il pastore missionario della chiesa evangelica David Zomer. “Ci sono genitori in Eritrea che, magari, non sanno neanche cosa e’ accaduto ai loro figli. Bisogna combattere – ha aggiunto – con giustizia e passione. Siamo qui senza distinzione di razza o religione”. A chiudere la manifestazione, la testimonianza di un sacerdote eritreo che gestisce una casa per immigrati a Catania. Piu’ volte interrotto dal pianto, ha ringraziato tutti: “Come popolo eritreo vi siamo infinitamente grati per quello che avete fatto e fate per i nostri fratelli. Vi vogliamo bene. Voi e’ noi siamo un unico popolo, un’unica famiglia”. Intanto un episodio clamoroso si è verificato ieri pomeriggio a Ragusa. Cinque migranti, tra i superstiti del tragico sbarco di ieri e ricoverati all’ospedale civile di Ragusa, hanno tentato la fuga. Due sono stati fermati dai sanitari dell’ospedale (una donna con la gamba ingessata ed un uomo con le flebo ancora al braccio), mentre altri due sono stati rintracciati poco lontano. Soltanto un uomo e’ riuscito nell’intento, fra le altre cose affetto da broncopolmonite. Sono trascorse 48 ore dai tragici fatti di lunedì mattina, ma l’angoscia di chi li ha vissuti in prima persona, è ancora troppo forte. “Stavo salendo verso Modica, dalla strada che porta alla frazione rivierasca della città, quando mi son trovato davanti un capannello di persone. Al centro la tragica visione, un uomo in condizioni gravissime”. È il consigliere comunale modicano, Giovanni Rizza, a parlare ed a raccontare i primi soccorsi prestati al giovane immigrato investito. “Sono un operatore sociosanitario, subito ho tentato di prestare il primo soccorso. Davanti a me la situazione dell’uomo si mostrava particolarmente grave, aveva un’emorragia e sembrava quasi totalmente incosciente”. Rizza lo avrebbe subito immobilizzato e, poco dopo, sarebbero arrivati i soccorsi che avrebbero trasportato il mal capitato al nosocomio modicano. “Sì, è così. Ma la situazione è grave. Le nostre realtà meritano più attenzione e stiamo lavorando su un centro di seconda accoglienza, che possa sgravare (soprattutto di donne e bambini) – dichiara Giovanni Rizza -, il CpA di Pozzallo. La guerra in quei luoghi continua e con essa, purtroppo, gli arrivi di questi disperati saranno in continuo aumento”. Tante le “storie positive” che hanno caratterizzato i tragici momenti, come quella relativa al maresciallo capo dei carabinieri Carmelo Floriddia, ed hanno attirato l’attenzione nazionale, tanto che il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha telefonato al militare per complimentarsi. “Esprimo il più vivo compiacimento e apprezzamento per la brillante opera condotta nel corso delle operazioni di salvataggio che ha dato, ancora una volta – ha sottolineato il ministro -, un’esemplare dimostrazione di efficienza, professionalità e spirito di sacrificio, confermando l’attualità dei valori custoditi dagli uomini e dalle donne dell’Arma dei carabinieri”.  Tornando alla tragedia, le ricerche in mare sono continuate – senza sosta -, per tutta la giornata di ieri ma, nessun altro corpo (i testimoni raccontavano di una quattordicesima vittima) è stato ritrovato nel tratto di mare, fra Modica e Scicli. Un’altra emergenza che si fa strada, ad oggi, riguarda il Centro di Prima accoglienza di Pozzallo che, ancora una volta, appare colmo fino all’inverosimile. Nonostante ciò, decine di persone sono state avvistate nelle campagne di Modica e Scicli ed anche nei centri urbani, testimonianza che, probabilmente, anche l’emergenza relativa ai “fuggitivi”, non è ancora cessata. Proprio sulla situazione il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, ha convocato una riunione in prefettura per domani, alle ore 12. Tutti i soggetti coinvolti nel “Piano Provinciale di Controllo Coordinato”, affronteranno le tematiche relative al contrasto dell’immigrazione clandestina ed allo scopo di verificarne l’efficacia stessa del Piano, anche alla luce degli ultimi eventi. Il rappresentante Governo ha tenuto a sottolineare come: “la drammaticità degli eventi e le condizioni del tempo, hanno reso particolarmente difficili tutte le operazioni, impegnando a lungo tutte le componenti che hanno lavorato con abnegazione”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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